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		<title>DAFT PUNK – RANDOM ACCESS MEMORIES</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 13:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>1000fiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È giunto il grande giorno: “RANDOM ACCESS MEMORIES”, il nuovo disco dei Daft Punk, è finalmente disponibile in tutti i negozi di dischi. Ma ovviamente noi non siamo qui a pettinare le Barbie, ed infatti l’album si trova in rete fra streaming, torrent e download vari già dal 13 maggio scorso. Dopo tale disguido, l’intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Random-Access-Memories.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8702" title="Random-Access-Memories" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Random-Access-Memories.jpg" alt="" width="608" height="608" /></a><br />
È giunto il grande giorno: “<strong>RANDOM ACCESS MEMORIES</strong>”, il nuovo disco dei Daft Punk, è finalmente disponibile in tutti i negozi di dischi. Ma ovviamente noi non siamo qui a pettinare le Barbie, ed infatti l’album si trova in rete fra streaming, torrent e download vari già dal 13 maggio scorso. Dopo tale disguido, l’intero album è stato rilasciato in streaming su iTunes la sera stessa. Ma questi non sono fatti nostri ed io voglio parlarvi un po’ di quello che è sicuramente il disco più atteso dell’anno.</p>
<p>La svolta disco/funky da fine anni ’70 era più che prevedibile, con le prime foto promo che riportavano i due dj francesi immersi fra giacche piene di strass, bassi, chitarre e stivaletti con tacchi e brillantini. Dopo otto anni di silenzio dall’ultimo album “<em>Human After All” </em>(senza contare la colonna sonora per il film <em>Tron:Legacy</em> del 2010) i Daft Punk sfornano il singolone tormentone che sta facendo ballare l’intero pianeta già da un mese. <em>Get Lucky</em> rappresenta perfettamente l’impronta che è stata data al disco: groove, disco, ritmo, suono fresco nonostante sia mooolto vintage. Hanno giocato, si sono divertiti celebrando amore per i propri miti adolescenziali, permettendosi come giocattoli lo studio di <strong>Jimi Hendrix</strong> e la chitarrina del chitarrista degli Chic <strong>Nile Rodgers</strong>, la popolarità di <strong>Pharrell Williams </strong>e la collaborazione del guru della musica disco ed elettronica italiana, <strong>GIORGIO MORODER.</strong> Tra gli ospiti dell’album anche <strong>John Robinson Junior, </strong>batterista che suonò in <em>Off the Wall </em>di <strong>Michael Jackson </strong>e <em>We Are The World.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/935537_474000119335308_716404822_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8703" title="935537_474000119335308_716404822_n" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/935537_474000119335308_716404822_n.jpg" alt="" width="960" height="540" /></a></p>
<p>Dopo 5 anni di lavorazione, registrazioni, prove ed esperimenti Thomas e Guy-Manuel hanno tributato i loro grandi miti del passato, mossa furba quanto sincera, perché per andare oltre il presente bisogna a volte tornare ciclicamente alle radici per vedere cosa può ancora far muovere testa e piedi a tempo…</p>
<p>P.S. prendetelo in vinile!</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>BLEAAAAAAARGH!</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oramai è più che evidente, siamo invasi dai Talent Show; da &#8220;Amici&#8221; a &#8220;X-Factor&#8221;, passando per &#8220;The Voice&#8221; , oramai ovunque sono presenti dei talent dove dei perfetti sconosciuti mettono in gioco le proprie abilità canore per dimostrare di poter essere la nuova stella della musica&#8230; ma cosa accade se si presenta qualcuno che va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.trashicmagazine.it/you-cult/bleaaaaaaaaaargh/attachment/black_metal___logo_by_tonito292/" rel="attachment wp-att-8111"><img class="alignnone size-full wp-image-8111" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Black_Metal___logo_by_Tonito292.png" alt="" width="765" height="383" /></a>Oramai è più che evidente, siamo invasi dai Talent Show; da &#8220;Amici&#8221; a &#8220;X-Factor&#8221;, passando per &#8220;The Voice&#8221; , oramai ovunque sono presenti dei talent dove dei perfetti sconosciuti mettono in gioco le proprie abilità canore per dimostrare di poter essere la nuova stella della musica&#8230; ma cosa accade se si presenta qualcuno che va al di fuori dei soliti canoni? Cosa accade se si presenta &#8220;<a href="http://youtu.be/d4nA0BPq2p4?t=33s">un metallaro nudo e crudo</a>&#8220;? Proprio con voi oggi volgiamo parlare di quei provini &#8220;estremi&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dalla Polonia, nazione molto avvezza ai talent musicali e al metal più estremo (nella loro versione di &#8220;The Voice&#8221; uno dei giudici era Nergal, frontman dei <a href="http://youtu.be/2acJOMwFxNc">Behemoth</a>), dove a &#8220;Polish Idol&#8221; si presenta un ragazzo intento a cantare un pezzo dei <a href="http://www.trashicmagazine.it/mushic/torture/">Cannibal Corspe</a></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/h2wDagHD0ts?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Continuiamo con un provino che proviene dai nostri &#8220;cugini&#8221; (ma quei cugini che ci stanno un po&#8217; sul culo&#8230;) francesi: Rachel a &#8220;La France a incroyable talent&#8221; si presenta cantando una canzone dei Kerion. Ovviamente viene scartata, i giudici sembrano avviliti da quello che vedono e il pubblico ride, se non fosse che gli stessi Kerion hanno invitato più volte sul palco la stessa Rachel per cantare con loro:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/V7EGCaANPNI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Finiamo con il mio provino preferito in assoluto: ad un talent tedesco (&#8220;Starmania&#8221;) si presenta un ragazzo con un pezzo Black Metal, con tanto di Face-Painting. Ovviamente i giudici lo hanno respinto al volo asserendo che &#8220;questo è un contest di canzoni&#8221;.<br />
Comunque grande stima per lui, che ha avuto il coraggio di fare una cosa impensabile per un talent di musica pop, e secondo me se avesse migliorato la respirazione (resta palesemente senza fiato) avrebbe avuto qualche buona possibilità di passare il turno (no, non è vero&#8230;)</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/yjnL63Aqxhk?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Insomma avete capito che nei talent non si presentano solo &#8220;i soliti&#8221;, ma anche qualcuno che vuole andare oltre, che spesso non viene apprezzato perché chi giudica <a href="http://www.trashicmagazine.it/recensioni/non-capisco-unacca/">non capisce un&#8217;acca</a> di determinati generi musicali: si apprezza solo il gioco di parole &#8220;cuore/amore&#8221; e poco più; un po&#8217; come mettere Gordon Ramsay e giudicare i ballerini!</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>NOSOUND: intervista a GIANCARLO ERRA + recensione “AFTERTHOUGHTS&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>1000fiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’articolo di Trashic sull’uscita del nuovo album dei Nosound, riusciamo a farci una bella chiacchierata con Giancarlo Erra, mente ed anima del progetto, che ci permette anche di ascoltare l’album in anteprima per poterlo recensire. Come già annunciato a novembre, il 6 maggio è stato rilasciato il quarto album in studio; “Afterthoughts”. I Nosound [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p align="center"><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/400584_10151609477823234_1072645077_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8648" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/400584_10151609477823234_1072645077_n.jpg" alt="" width="851" height="315" /></a></p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/mushic/nosound-afterthoughts/" target="_blank">Dopo l’articolo di Trashic sull’uscita del nuovo album dei Nosound</a>, riusciamo a farci una bella chiacchierata con Giancarlo Erra, mente ed anima del progetto, che ci permette anche di ascoltare l’album in anteprima per poterlo recensire.</p>
<p>Come già annunciato a novembre, il 6 maggio è stato rilasciato il quarto album in studio; “<strong>Afterthoughts</strong>”. I Nosound che durante il 2012 hanno intrapreso un nuovo corso, con una band riformata e con delle collaborazioni di notevole spessore artistico. Oltre Giancarlo Erra (voce, chitarra, sinth), Alessandro Luci (basso e contrabbasso elettrico) e Paolo Vigliarolo (chitarra acustica ed elettrica), si sono aggiunti il batterista Giulio Caneponi ed  il tastierista Marco Berni. Completano l’organico due musicisti stranieri: <strong>Marianne DeChastelaine</strong> al violoncello, e <strong>Chris Maitland</strong>, ex batterista dei <strong>Porcupine Tree</strong> che ha collaborato con <strong>Steven Wilson</strong> anche per i progetti “No-Man” e “Blackfield”.</p>
<p align="center"><strong>CUFFIE – BUIO – PLAY</strong></p>
<p>Un lento inizio apre l’album. Pacati arpeggi di chitarra con una batteria quasi decadente , note di piano ripetute e meste fanno entrare in scena la tenue voce di Giancarlo Erra, che in un crescendo di volumi e ritmo diventa un&#8217;eco, accompagnata dall’ottimo violino della DeChastelaine. “In My Fears”, l’opener del disco, esprime perfettamente in quasi otto minuti quello che è il connubio tra le classiche sonorità della band e le nuove soluzioni intraprese con il nuovo corso.</p>
<p>È un’altalena questo disco, dove chitarre taglienti e tastiere malinconiche si ritagliano il proprio ruolo da protagonista di brano in brano, con un drumming molto d’impatto, duro, diretto, potente, quello dell’ex batterista dei Porcupine Tree Chris Maitland.  Porcupine Tree che aleggiano in quest’album nei brani orientati verso un sound più rock. Echi da “Stupid Dream” e “Lightbulb Sun” (gli ultimi due dischi di Maitland con i Porcupine n.d.r.) come in “I Miss the Ground” e “The Anger Song”, quest’ultima già presente nell’ EP “At the Pier” insieme a“Two Monkeys”, che viene però eseguita questa volta senza il violoncello di  Marianne DeChastelaine. L’album scorre, e “velocemente” non sarebbe il termine più adatto. Ovvio che non è un difetto, ma l’atmosfera classica dei Nosound colpisce in profondità. “Encounter” e “She” ci portano a “Wherever You Are”, probabilmente il testo più “positivo” mai scritto dalla band, per poi sprofondare nuovamente nella tristezza di “Paralysed” e il colpo di scena verso metà brano, con il cantato in italiano di Giancarlo Erra. La title-track chiude tutto, quella che a detta di Erra stesso, è il suo pezzo migliore al momento.</p>
<p>Il sottoscritto ha avuto il piacere e l’onore di poter parlare di tutto ciò (e non solo) con Giancarlo Erra, che tutto questo ha creato insieme al resto del gruppo. <span style="text-decoration: underline"><strong>Ecco il succo dell’intervista.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/946743_10151456132494200_477358856_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8649" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/946743_10151456132494200_477358856_n.jpg" alt="" width="960" height="658" /></a></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Seconda collaborazione con Chris Maitland, dopo l’EP <a href="http://www.kscopemusic.com/wp-content/KSCOPE239-350px.jpg">“At the Pier”</a>. Come è stato lavorare con lui? E cosa ha dato ai “nuovi” Nosound?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>In verità considererei il tutto una unica collaborazione, l’EP e’ stato, nella miglior tradizione degli EP, una anticipazione dell’album ed in quanto tale condivide diverse cose con l’album (una song uguale, una leggermente diversa, ed una pubblicata solo sull’ep). Lavorare con lui e’ stato molto interessante in quanto avendo partecipato a tutto il disco c’e’ stato modo per lui di dare un’impronta più personale. Non ho mai apprezzato batteristi tecnici, come per tutti gli strumenti secondo me l’estrema perizia tecnica a meno di essere veri e propri geni e’ un impedimento più che uno strumento espressivo, e nel suo caso pur essendo tecnicamente ineccepibile e’ un batterista di ‘cuore’, con un suo stile.</em><br />
<em> Sicuramente il suo contributo e’ stato importante in quanto in questi pezzi avevo intenzione di sottolineare di più alcuni contrasti, ed il suo drumming e’ stato strumentale a questo. Penso che invece di portare il suo modo di suonare così come lo conoscevamo, lui ha portato sì la sua impronta ma si e’ riuscito a calare emotivamente in questa musica, e quindi a dare il <span style="color: #000000">drumming emotive</span> che cercavo. Significativo per questo e’ il fatto che i suoi pezzi preferiti (ed i miei!) sono stati, sin dai primi demo, quelli senza batteria </em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>C’è la possibilità di un tour che promuova ancora di più “Afterthoughts”? Magari con Chris anche?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra –</strong> <em>Possibilità di un tour sicuramente, ci stiamo lavorando già da un po’ e speriamo di avere news al più presto. Non credo avverrà con Chris in quanto sarebbe difficile in termini organizzativi sia per noi che per lui, ma stiamo preparando anche qualcosa live con lui..l’album e’ appena uscito per cui e’ un periodo molto impegnato, ma speriamo di annunciare delle date presto..se il nostro piano va in porto, dovrebbe portarci in giro un paio di settimane almeno per l’Europa incluse due o tre date in Italia.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Cosa ha significato per i Nosound il passaggio ad una label importante come Kscope?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Ha significato sicuramente tante cose. Innanzitutto ovviamente la soddisfazione di essere chiamati a far parte del loro roster, e poi anche il poter lavorare con una label che ci ha permesso di fare ciò che facevamo prima e che tutte le altre proposte che ci erano arrivate non comprendevano: l’attenzione alla qualità ed alla “artisticità’’ dell’opera prima di qualsiasi considerazione economica. Noi abbiamo pubblicato due album da indipendenti (&#8220;Sol29&#8243; e la prima edizione di &#8221;Lightdark) in quanto era l’unico modo per poter stampare in alta qualità, con libretti fotografici, digipack etc., ovvero dal punto di vista di chi non guarda al denaro ma al risultato artistico ed allo sviluppo di una carriera. Onestamente credo sia stata un’evoluzione naturale del progetto, viste le vendite e la ricezione dalla critica di Sol29 ed il successivo passaggio a vendere su Burning Shed per Lightdark. Come tutte le label Kscope lavora dove ovviamente vede un riscontro esistente e dove soprattutto vede la filosofia del lavoro duro soprattutto e prima di tutto da parte dell’artista o della band stessa. Mi capita spesso di parlare con altre band e credo ci sia ancora molto, soprattutto in Italia, l’idea che una label significhi che tu fai musica e la label fa il resto: un qualcosa di molto pittoresco che sembra uscito dai documentari sui Pink Floyd o i Beatles degli anni 60 o 70, ma mai più lontana dalla realtà di oggi. Questo per dire che il passaggio allo stesso tempo ha anche significato una responsabilità ed un lavoro molto maggiori, che alla fine mi hanno portato a spostarmi qui in UK per continuare la carriera musicale ed il progetto Nosound.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Personalmente associo spesso musica e fotografia, ed è sicuramente lo stesso anche per te, dato che ti occupi personalmente delle copertine dei dischi dei Nosound. Come scegli lo scatto che poi diventerà la copertina del disco? È una scelta che avviene durante la scrittura delle canzoni o è un lavoro che avviene separatamente?</em></p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/nosoundafterthoughts.png"><img class="alignnone size-full wp-image-8650" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/nosoundafterthoughts.png" alt="" width="640" height="576" /></a></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Dipende, non c’è alcuna pianificazione in tal senso. Essendo da sempre un amante della fotografia per me di solito quando nasce un pezzo nasce anche un’idea visiva, un messaggio visuale che vorrei dare. Da quel momento in poi prendo nota dell’idea, o se ricordo un qualcosa nella mia collezione fotografica lo cerco e lo metto da parte, aspettando di tornarci a mente fresca per verificare che abbia senso. Altre volte magari invece è qualcosa di talmente specifico <span style="color: #000000">che puoi preparare una sessione apposita</span>, ma la maggior parte delle volte lascio che la musica influenzi l’ispirazione. Sono un costante osservatore ed ho sempre con me un qualcosa per fotografare, oggi per fortuna è facilissimo anche con apparecchi minuscoli a volte, per cui come per la musica è più un aspettare quando l’idea arriva, aspettare insomma che le cose cadano tutte al loro posto senza influenze esterne: questo per me è un modo di lavorare imprescindibile, sia con la musica che con la parte visuale di questa.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Sempre dall’ultimo album è da poco uscito il video di “Wherever You Are”. Ti occupi anche della lavorazione dei video?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Sì per me coniugare musica e video, forse anche più che foto, è una cosa fondamentale. Ascolto moltissima musica on the move, tipicamente indossando cuffie in ear che mi permettono di isolarmi dal mondo circostante, ed è come vivere in un videoclip, magari ascolto i demo di alcune idee e tipicamente mi imbatto in qualcosa, comincio ad immaginare, comincio a farmi un’idea. Come per le foto ed il design dei package, e’ molto difficile per me affidarle a qualcun altro perché le parole e ciò che scrivo sono sempre molto autobiografiche, mai cose inventate o di altre persone, per cui è difficile esprimere a qualcun altro la complessità di ricordi e sensazioni od emozioni legate ad uno specifico brano o idea. Negli anni soprattutto per il comparto video ho fatto in modo di lavorare per alcune piccole produzioni con cui ho imparato le basi tecniche per la ripresa e la pre e post produzione, per poter poi esprimermi liberamente sulle mie cose. Come per la parte musicale o per il poter suonare vari strumenti, mi piace essere in grado di poter operare liberamente sulla parte tecnica cosi da non avere ostacoli di nessun genere nella parte creative, e quindi cerco sempre di capire di cosa ho bisogno tecnicamente e prepararmi per quando l’ispirazione arriva e quindi ho bisogno di lavorarci rapidamente ed indipendentemente da condizionamenti.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>In molti, come sempre accade, cercano di dare un’etichetta o genere al progetto Nosound, citando il post-rock, l’ambient, il progressive ed altro ancora. Ma non credi che probabilmente non c’è un genere definito per voi, ma esiste invece un sound tutto vostro costituito da un insieme ben amalgamato di molti generi?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Mah credo che ciò valga per un po’ tutta la musica…se ascolti i Tool non puoi chiamarli metal, né prog, ma in effetti sono entrambe ad esempio, ma anche chiamarli metal-prog sicuramente non è esatto. Con i Nosound credo che di album in album abbiamo sviluppato il nostro linguaggio, soprattutto perché l’ispirazione arriva libera e non ci siamo mai posti di fronte ad un album con la condizione “dobbiamo cambiare” o dobbiamo fare questo o quello: quella per me non è più arte ma fine artigianato, nel migliore dei casi, o mestiere, nel peggiore, e lo lascio volentieri ad altri (oggi purtroppo sin troppi). L’ispirazione arriva o non arriva, e segue il suo corso liberamente, e per me deve rimanere lontana da qualsiasi ragionamento. Per questo motivo credo che la musica anche sia sicuramente influenzata da tante cose, ad esempio il post-rock o l’ambient o il folk psichedelico e il prog, ma ecco non credo ci sia un unico genere che possa definirla. Se dovessi trovarlo la chiamerei musica (puramente ed esclusivamente) emozionale, che poi per quanto mi riguarda è il solo modo di poter chiamare l’arte.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Grazie a Spotify oggi è facile ascoltare una quantità impressionante di musica con un’ottima qualità, anche le ultime uscite discografiche. Per un gruppo come i Nosound, come viene vista questa cosa?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Viene vista come una novità assolutamente positiva! Per quanto mi riguarda sono anche un avido utente di servizi come Spotify, Rdio, Pandora, Last.fm… scopro nuova musica quasi ogni giorno, credo sia un momento molto stimolante per chiunque sia curioso circa la musica (e non vedo come si possa essere <span style="color: #000000">creativi</span> senza essere curiosi allo stesso tempo di scoprire cose nuove). Io credo che il futuro sarà rapidamente fatto di non più digital downloads, il concetto di proprietà di un file digitale non ha più senso, si passerà alla fruizione di musica di fronte ad un abbonamento (un po’ come la televisione), dopo di che in parallelo ci sarà sempre di più lo sviluppo dei formati fisici curati, edizioni limitate, insomma che abbiano un senso per l’amatore della musica come oggetti da possedere e su cui investire dei soldi. Oggi per fortuna non ha più molto senso pubblicare un cd striminzito in un case di plastica con quattro paginette di libretto, né ha senso fare come alcune uscite in format economico di alcune major (EMI ad esempio) che sono un cd in un case di cartoncino senza neanche un libretto…perché qualcuno dovrebbe spendere 10 euro (quando va bene) per una cosa del genere? Kscope in tal senso ha già capito da tempo ed ha investito sul design, sul package, e credo sarà la chiave per il futuro. Ovviamente ci sono ancora cose da aggiustare e limare, in particolare riguardo al come dare agli artisti un sostegno più sostanzioso anche con questi servizi digitali, ma ci arriveremo. </em><br />
<em> Tutto questo ovviamente mette in pericolo invece le major, i fenomeni temporanei da milioni di dollari, perché per loro guadagnare con il digitale significa guadagnare un centesimo di quanto guadagnano ora, ed il loro pubblico di ascoltatori casuali sicuramente non compensa comprando il format fisico: e per quanto mi riguarda questo mi fa onestamente solo piacere. Quelle sono cose che nulla hanno a che fare con l’arte e la musica, sono prodotti per intrattenimento come li chiamo io, e se non vanno in giro con l’aereo personale è solo un bene per tutti: magari di questi milioni di persone influenzati dalle major e dalle radio commerciali, forse almeno una parte scoprirà i propri gusti o si farà un proprio gusto musicale costretta dalla mancanza di imboccature dell’alto perché non hanno più i soldi per milionarie campagne commerciali e martellamenti radio. Si arriverà ad un livellamento più equo che credo farà bene all’arte vera e non alla parte commerciale.</em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Giancarlo nel 2011 hai portato a termine una collaborazione che era già iniziata da anni, quella con Tim Bowness (No-Man | Henry Fool ), pubblicando l’album “Warm Winter” di questo progetto chiamato “Memories of Machine”. Pensi che si possa ritornare in studio insieme per un nuovo lavoro?</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>In questo momento sia io che Tim siamo molto occupati con i nostri rispettivi progetti, ma entrambi vorremmo dare un seguito al progetto MoM quindi sì, credo di poter dire che sicuramente ci sarà altro presto </em></p>
<p><strong>1000fiori -</strong> <em>Giancarlo chiudo quest’intervista con la speranza di vedervi presto sul palco, magari nel nostro bel Paese, che ha tanto bisogno di buona musica.</em></p>
<p><strong>Giancarlo Erra -</strong> <em>Grazie a voi per lo spazio che ci avete concesso, e si speriamo a prestissimo di incontrarci sotto un palco per condividere dal vivo emozioni e musica.</em></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/XfPeDCVQGCQ?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per maggiori info: <a href="http://www.nosound.net/">www.nosound.net</a></p>
<p>Per acquistare l’album: <a href="http://www.kscopemusic.com/nosound">www.kscopemusic.com/nosound</a></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gappa + Sushi</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 17:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/me_lo_sushi/attachment/gappa/" rel="attachment wp-att-8086"><img class="size-full wp-image-8086 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Gappa.jpg" alt="" width="596" height="856" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Devo ammetterlo, mi mancavano parecchio i film talmente brutti da essere belli, e finalmente, dopo tanti film brutti che sono semplicemente brutti, sono riuscito a rivederne un altro. &#8220;Gappa &#8211; Il mostro che minaccia il mondo&#8221; è un film del 1967 diretto da Haruyasu Noguchi con Tamio Kawaji, Yôko Yamamoto e Yuji Okada. Il film è noto ai più (ma visto in quanti l&#8217;hanno visto, direi &#8220;ai meno&#8221;) anche come &#8221; Gappa: The Triphibian Monster&#8221; e come &#8220;Monster from a Prehistoric Planet&#8221; (il fatto che provenga dalla terra è un problema che, probabilmente, non si sono minimamente posti). Il film si incentra sul risveglio dei Gappa, lucertol-uccelli (non mi sto inventando questa parola, nel film sono proprio chiamati &#8220;bird-lizard&#8221;) che riposavano in un&#8217;isola sperduta abitata solo da pochi indigeni; questo risveglio è causato dall&#8217;arrivo degli esploratori giapponesi nell&#8217;isola che, trovato l&#8217;uovo schiuso del &#8220;Gappino&#8221;, decidono di portarselo in Giappone, assieme al piccolo indigeno Saki, e vendere l&#8217;esclusiva delle immagini al finanziatore della loro ricerca; ma quando il cucciolo verrà allontanato dalla sua terra natale, si risveglieranno i genitori, che un po&#8217; <del>incazzati </del>infastiditi dalla situazione andranno a Tokyo per riprendersi il cucciolo (ma la nonna degli esploratori non gli aveva mai detto &#8220;se trovi l&#8217;uovo di  un lucertol-uccello lascialo dov&#8217;è&#8221;?).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo film è ricco di immagini a caso giusto per allungare il brodo e scene inutilmente lunghe (ma veramente troppo lunghe). Il montaggio, quasi sicuramente ad opera di un ubriaco, rende la visione poco fluida e davvero difficile. A tutto questo vanno aggiunti degli effetti poco speciali, come quelli utilizzati per simulare l&#8217;eruzione di un vulcano: palesemente quattro petardi dietro ad un cumuletto di sabbia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sono due le cose che rendono questo film talmente epico da essere imperdibile:<br />
1 &#8211; i pupazzi utilizzati per rendere i Gappa, gli aerei ecc: nient&#8217;altro che pupazzi; non si sono neanche sforzati di cercare di raggiungere un risultato credibile. In alcuni casi i pupazzi vengono mossi da fili a vista collegati malissimo (è una scena di pochi secondi, ma quando compare lo pterodattilo, stavo cadendo dalla sedia);<br />
2 &#8211; il secondo è Saki &#8220;l&#8217;indigeno&#8221;: per renderlo &#8220;più indigeno&#8221; lo hanno tinto di nero, ma probabilmente hanno comprato il colore in qualche discount di bassa qualità, facendo sì che Saki sia viola, un po&#8217; come <a href="http://youtu.be/2GvBp_bSWkg?t=3m3s">Mr. X dell&#8217;uomo tigre</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra nota di (de)merito per il finale di questa pellicola, che vorrebbe essere &#8220;sentimentale&#8221;, ma causa della già citata pupazzosità e, probabilmente, a causa di (finti) esplosivi (ma quanta artiglieria ha il Giappone contro i mostri giganti?), diventa paradossale e assolutamente random. Ovviamente visto che vi vogliamo bene, vi postiamo l&#8217;intero film sotto il post.</p>
<p style="text-align: justify;">Geishe danzanti, effetti &#8220;in fondo al mar&#8221;, distruzioni clamorose di città e tantissime scene &#8220;ma perché?&#8221; fanno da corollario a questa pellicola da vedere a tutti i costi. Guardatelo mentre mangiate del &#8220;giapponesissimo&#8221; sushi. Ma perché i mega-mostri attaccano sempre Tokio e mai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pisino">Pisino</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fallo_(Italia)">Fallo</a>.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/RV6EF7mXmkY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>III</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 11:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. A. Paul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qual è il regalo giusto per i tre anni di anniversario? No perché non siamo mai stati con nessun altro per così tanto tempo. Al massimo qualche mese. Si regalava un peluche e via la paura. A  Trashic Magazine non gli davamo una lira. Credevamo fosse un tizio da una botta e via e abbiamo cominciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/III.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8605" title="III" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/III.jpg" alt="" width="600" height="350" /></a></p>
<p>Qual è il regalo giusto per i tre anni di anniversario? No perché non siamo mai stati con nessun altro per così tanto tempo. Al massimo qualche mese. Si regalava un peluche e via la paura.<br />
A <a href="https://www.facebook.com/TrashicMagazine"> Trashic Magazine</a> non gli davamo una lira. Credevamo fosse un tizio da una botta e via e abbiamo cominciato ad uscirci la sera senza alcuna pretesa. Scopava bene certo, ma quanto durerà?<br />
Ci davamo qualche settimana, al massimo. Oggi festeggiamo ufficialmente i tre anni.<br />
Abbiamo avuto i nostri alti e bassi eh, pause di interi mesi senza nemmeno una telefonata, non un messaggino. In quei frangenti ci sentivamo su facebook ogni tanto, ma senza troppo entusiasmo.<br />
Ma ecco che, ogni qual volta credevamo fosse la crisi definitiva e stesse per giungere la fine, lo vedevamo affacciarsi  allo spioncino col sorriso stampato in faccia e una scatola piena di <a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/le-11-regole-del-film-brutto/">DVD di merda</a>; si scusava con un video di <a href="http://www.trashicmagazine.it/you-cult/pippofranco/">Pippo Franco</a> e qualche canzone di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8pbdLqTh_x4">darwin deez</a> e dei <a href="http://http://www.trashicmagazine.it/mushic/metalmovimento-mastodon-crack-the-skye/">mastodon</a> , e non si poteva non amarlo. Si pone da sfigato ok, ma spesso lo fa per timidezza.<br />
Non sarà l&#8217;uomo più bello del mondo, sicuramente non è ancora maturo, e si sa che gli uomini non cambiano, ma c&#8217;è qualcosa nel suo sguardo, qualcosa di ingenuo e cristallino che non può lasciarci indifferenti. Una intelligenza tutta sua.<br />
E&#8217; affascinante: cita Diprè sfogliando Proust, pensa alle danzatrici di Matisse osservando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GLJ3n5uSrs8">&#8220;i gamberi&#8221; di Paniccia</a>, discute di <a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/come-rimorchiare-online/">sesso orale</a>,<a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/come-trattare-con-una-milf-la-guida-di-musik/"> milf</a> e P. Bersani senza alcuna vergogna, si appassiona ai <a href="http://www.trashicmagazine.it/categorie/mushic/">generi musicali più diversi</a> senza pregiudizi.<br />
E se ci rifletto seriamente sulla nostra storia, credo che sia proprio questa la caratteristica che apprezziamo più in Lui: Trashic Magazine non giudica. Si fa i cazzi suoi; gli basta condividere ciò che sa con gli altri, senza cercare riscontri ruffiani, sperando solo di essere compreso. Non è semplice: <a href="http://www.trashicmagazine.it/recensioni/non-capisco-unacca/">sembra parli strano a volte</a>.<br />
Noi lo amiamo, con tutti i suoi difetti, e comunque dovesse andare sappiamo che ci lasceremo con una stretta di mano e con i migliori auguri, perché sarà anche un po&#8217; imbranato ma ha un cuore enorme. E c&#8217;ha il pisello grosso: il diametro di una scatoletta di tonno da <a href="http://www.comarsa.ch/thumbnail.aspx?height=485&amp;foto=img/prodotti/203015.jpg">160 gr</a>. Il che non guasta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/lQX2Kqk_gOc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Metti una sera a vendere cazzi di gomma</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 17:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera c&#8217;è stata la Vaginight, la soirée organizzata da Memorie Di Una Vagina (qui l&#8217;intervista) per mettere all&#8217;asta sex toys gentilmente offerti da Condomia il cui ricavato è andato alla sezione di Milano della Lila, Lega Italiana Lotta all&#8217;Aids. Cosa ve lo dico a fare? È stata una figata. A presentare la serata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_8558" class="wp-caption aligncenter" style="width: 970px"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/metti-una-sera-a-vendere-cazzi-di-gomma/attachment/vagikit/" rel="attachment wp-att-8558"><img class="size-full wp-image-8558" title="Vagikit" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Vagikit.jpg" alt="" width="960" height="960" /></a><p class="wp-caption-text">I Vagikit in preparazione</p></div>
<p>Ieri sera c&#8217;è stata la Vaginight, la soirée organizzata da <a href="memoriediunavagina.wordpress.com">Memorie Di Una Vagina</a> (<a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/">qui l&#8217;intervista</a>) per mettere all&#8217;asta sex toys gentilmente offerti da <a href="http://www.condomia.it">Condomia</a> il cui ricavato è andato alla sezione di Milano della <a href="http://lilamilano.it/">Lila</a>, Lega Italiana Lotta all&#8217;Aids. Cosa ve lo dico a fare? È stata una figata.</p>
<p>A presentare la serata alla Maison Milano, a battere gli oggetti all&#8217;asta e fare battute oscenissime c&#8217;era la Cesira, al secolo Eraldo Moretto, Drag Queen che ci ha regalato perle come &#8220;Mi dicono sei bella dentro. Beh, vieni dentro e guarda&#8221; o &#8220;Ma secondo te sono una donna col cazzo o col cazzo che sono donna?&#8221;. Il pubblico, va da sé, era a maggioranza femminile, con alcune meravigliose eccezioni. E gli articoli sono andati via come il pane per chi ha i denti.</p>
<p>Io ero lì per accaparrarmi una fornitura di 144 preservativi, perché i condom non sono mai troppi, perché costavano obiettivamente poco. Base d&#8217;asta 30€. La maggior parte delle persone prende le confezioni da sei a 5€. Era un affare. Mi sono accapigliato con una <del>stronza</del> ragazza e i 30€ sono saliti velocemente. Prima di noi avevano fatto rilanci di pochi euro. Noi abbiamo fatto rilanci solo da cinque o dieci euro. La signora davanti a me si girava sorpresa ad ogni mio rialzo. Alla fine ho lasciato per <del>sfinimento</del> galanteria, dopo aver raggiunto l&#8217;invidiabile e benefica cifra di 80€. Lei è stata tanto gentile da regalarmene una confezione.</p>
<blockquote class="twitter-tweet"><p>Un ragazzo che combatte disperatamente per la sua fornitura di condom. Perché? Perché tanto innamorato della sua ragazza. That&#8217;s <a href="https://twitter.com/search/%23VagiNight">#VagiNight</a></p>
<p>— Valeria Nowak (@Valenow) <a href="https://twitter.com/Valenow/status/332583218756866048">May 9, 2013</a></p></blockquote>
<p>I ragazzi della LILA vendevano i Vagikit a 8€, con femidom, condom e adesivi di MemorieDiUnaVagina, che fossi in voi appiccicherei in macchina al posto di quell&#8217;orribile &#8220;bimbi a bordo&#8221; che fa venire voglia di tamponarvi apposta. Io ero all&#8217;evento con quattro amiche ed un amico. Mentre le galline erano a rassettarsi il trucco, io e il compare abbiamo provveduto a rifornirle di un vagikit a testa (ovviamente sperando di essere tra i tester).</p>
<p>L&#8217;evento mi è piaciuto da morire perché si riunivano in una serata i miei argomenti preferiti. Innanzitutto la <a href="http://www.trashicmagazine.it/lettera-22/nel-mulino-sieropositivo-che-vorrei/">prevenzione </a>delle malattie sessualmente trasmissibili, perché il gioco è bello quando non ti viene la candida. Poi l&#8217;importanza di <a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/al-grido-di-cazzo-subito/">scorprire il proprio corpo da sé</a>, tramite la masturbazione più o meno fantasiosa, per poterne godere meglio in due (o tre, o quattro o quanti si vuole). Infine, il parlare di sesso <a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/come-trattare-con-una-milf-la-guida-di-musik/">in modo scherzoso e goliardico</a>, ripulirlo dell&#8217;imbottitura sporca e morbosa che fa prolificare gli acari del disagio, della vergogna e dell&#8217;infelicità.</p>
<p>La serata ha fruttato alla sezione milanese della Lila un ottimo bottino, nulla di lontanamente prevedibile né da me né dalla stessa Vagina. Spero vivamente che questo evento si ripeta, a Milano come in altre città, perché la formula funziona eccome. Il mondo ha bisogno di vibratori e di leggerezza, e le associazioni come la Lila hanno bisogno di essere supportate. Quindi, cara Vagina, prendi le tue cose (ah-ah) e porta in tour la Vaginight. Tante ragazze stanno aspettando il momento giusto per comprare il loro cazzo di gomma!</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>De Voltutomo Encyclopædia &#8211; Volume I</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 14:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi su Trashic Magazine, inauguriamo una nuova, straordinaria, clamorosa, emozionante rubrica. Visto che oramai tutti (o quasi) sono iscritti a facebook, ci sembrava doveroso aprire una piccola parentesi (e una finestrella sul vostro cuore) dedicata alle fanpage più interessanti del social network sopracitato. Cercheremo di volta in volta di darvi alcune dritte sulle pagine che devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/you-cult/volumeuno/attachment/immagine-5/" rel="attachment wp-att-8511"><img class="size-full wp-image-8511 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Immagine.jpg" alt="" width="600" height="324" /></a></p>
<p>Oggi su Trashic Magazine, inauguriamo una nuova, straordinaria, clamorosa, emozionante rubrica. Visto che oramai tutti (o quasi) sono iscritti a <a href="https://www.facebook.com/TrashicMagazine">facebook</a>, ci sembrava doveroso aprire una piccola parentesi (e una finestrella sul vostro cuore) dedicata alle fanpage più interessanti del social network sopracitato. Cercheremo di volta in volta di darvi alcune dritte sulle pagine che devono essere inevitabilmente seguite. Via con la lista!<br />
(ovviamente avrete già cliccato &#8220;mi piace&#8221; sulla fan page di &#8220;<a href="https://www.facebook.com/TrashicMagazine">TRASHIC MAGAZINE</a>&#8221; e su quella personale del nostro &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/Musik/123946497680612?fref=ts">Musik</a>&#8220;, no?)</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/Complotto?fref=ts">Protesi di complotto</a> [circa 15300 iscritti, molto attiva]</strong>:  tutte le teorie più assurde e più squinternate dei complottisti della domenica. Da quelle più celebri, legate ad avvenimenti storici ad altre davvero inimmaginabili  (se potete date un&#8217;occhiata alle immagini dedicate all&#8217; &#8220;acqua diamante&#8221;).</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Cani-gonfi/144452248936390?fref=ts">Cani gonfi</a> [4596 iscritti, ultimo post 6 Aprile]</strong>: le immagini dei cani più grassi mai esistiti (talmente grassi da superare lo status di &#8220;cani grassi&#8221; per diventare &#8220;cani gonfi&#8221;) inserite nei contesti più assurdi.</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/cavalliscontornati?fref=ts">Cavalli scontornati</a> [783 iscritti, ultimo post 18 Aprile]</strong>: prendere dei comunissimi cavalli, scontornarli &#8211; malissimo &#8211; e applicarli  col photoshop un po&#8217; dove capita. Il concetto è molto semplice, ma il risultato in molti casi è epico (guardare l&#8217;immagine di copertina per credere).<br />
<a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/19286_388556797903189_335909146_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8530" title="19286_388556797903189_335909146_n" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/19286_388556797903189_335909146_n.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/leputtanatechesileggonosuiquotidianisportivi?fref=ts">Le puttanate che si leggono nei quotidiani sportivi</a> [circa 6430 iscritti, poco attiva]</strong>: spesso i quotidiani sportivi ci regalano titoloni clamorosi; gli stessi titoloni spesso a distanza di mesi, ci fanno esclamare &#8220;ma che ca**o scrivevano?&#8221; Qui potete ri-trovarli tutti.</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Batman-veglia-su-Isernia/353210201451840?fref=ts">Batman veglia su Isernia</a> [circa 18000 iscritti, mediamente attiva]</strong>: dopo Gotham City, anche la città molisana ha il suo protettore! Questa pagina racchiude le foto, i pensieri e le gesta dell&#8217;uomo pipistrello italico. Ovviamente il suo dominio di protezione si estende anche ad altre città, come Campobasso e Chieti. Mica come il supereroe della DC (il non compianto Andreotti non c&#8217;entra&#8230;), che protegge solo Gotham&#8230;</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/diti-medi-agli-animali/231314693566708?fref=ts">Diti medi agli animali</a> [circa 19800 iscritti, poco attiva]</strong>: semplicissima raccolta di gente che mostra il proprio dito medio a degli ignari animali. Un vero e proprio capolavoro di pagina! Non riesco mai a smettere di ridere ogni volta che vedo quelle foto!</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Spotted-Siberia/109922685844714?fref=ts">Spotted: Siberia</a> [6202 iscritti, ultimo post 8 Aprile]</strong>: la moda di &#8220;Spotted&#8221; impazza anche in Italia e qualche genio, ha ben pensato di creare uno spotted con &#8220;messaggi d&#8217;amore anonimi&#8221; inviati dagli abitanti &#8211; per gli abitanti &#8211; della fredda e desolata Siberia.</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/La-nostra-vita-sprecata-su-YouTube/161547933995919?fref=ts">La nostra vita sprecata su Youtube</a> [226 iscritti, molto attiva]</strong>: questa pagina racchiude il meglio del peggio che si trova su YouTube. Per gente come me, che passa le ore a cercare video idioti da amare, questa pagina è come manna dal cielo&#8230;</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/ioimdmII?fref=ts">Io odio i maniaci di merda II</a> [circa 37000 iscritti, molto attiva]</strong>: questa pagina racchiude le richieste e i discorsi più allucinanti mai fatti nel tentativo di abbordare una signorina. Non aggiungiamo altro, se non il fatto che, utilizzando queste tecniche, sarà impossibile abbordare qualsiasi cosa che respiri!</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/ipmep">I peggiori fotomontaggi e poesie sul morto del momento</a> [circa 7700 iscritti, mediamente attiva]</strong>: molti la ritengono una pagina di cattivo gusto, ma io no,anzi. Ritengo che sia di cattivo gusto pubblicare continuamente foto e poesie dedicate al morto del momento, data anche la qualità di tali foto e poesie.</p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Metallini-che-hanno-la-discografia-dei-Nargaroth-ma-non-sanno-chi-%C3%A8-Iommi/164301626914740?fref=ts">Metallini che hanno tutta la discografia dei Nargaroth ma non sanno chi è Iommi</a><a href="https://www.facebook.com/pages/Metallini-che-hanno-la-discografia-dei-Nargaroth-ma-non-sanno-chi-%C3%A8-Iommi/164301626914740?fref=ts"> </a>[149 iscritti, ultimo post 17 febbraio 2011]</strong>: pagina tanto inutile quanto unica. Avete presente quei ragazzini che grazie a eMule dall&#8217;oggi al domani diventano esperti di Nargaroth e Kerion ma ignorano chi sia Lemmy o Iommi? Ecco, questa pagina è dedicata a questa piaga sociale che sia io, che il buon E.A. Paul odiamo a morte!</p>
<p>Queste sono le prime 11 pagine che vi consigliamo, se voi ovviamente ne avete altre da consigliare, non esitate a commentare!!!</p>
<p>P.S.: non sapendo che video mettere, come sempre in questi casi, ci lasciamo con un video di gattini, che piacciono tanto!</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/HF6_WyHDrlw?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lady Oscar + Brioches</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io sono molto appassionato di anime giapponesi; ne ho visti tanti e ne vedo parecchi tutt&#8217;ora, nonostante la mia età. Posso assicurarvi che, esistono due paroline che insieme fanno tremare ogni fan di cartoni animati: &#8220;live action&#8221;. Infatti spesso nel tentativo di fare un film con attori in carne e ossa, saltano fuori boiate abominevoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/lady-oscar-brioches/attachment/oscar/" rel="attachment wp-att-8337"><img class="size-full wp-image-8337 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Oscar.jpg" alt="" width="600" height="839" /></a>Io sono molto appassionato di anime giapponesi; ne ho visti tanti e ne vedo parecchi tutt&#8217;ora, nonostante la mia età. Posso assicurarvi che, esistono due paroline che insieme fanno tremare ogni fan di cartoni animati: &#8220;live action&#8221;. Infatti spesso nel tentativo di fare un film con attori in carne e ossa, saltano fuori boiate abominevoli (chi ha detto &#8220;Dragonball Evolution&#8221;?). Oggi parliamo proprio di un <em>live action</em>.<br />
&#8220;Lady Oscar&#8221; è un film franco-nipponico (<a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/le-11-regole-del-film-brutto/">regola numero 6</a>) del 1979 di Jacques Demy con Catriona MacColl, Barry Stokes e Christine Böhm.</p>
<p>Lo scopo era quello di compattare 40 episodi del cartone animato in due ore, ma il tentativo è solo maldestro e raffazzonato. La storia di Oscar credo la conoscano più o meno tutti (donna che per volontà del padre entra nella guardia reale e diventerà guardia personale di Maria Antonietta; durante questo suo incarico intorno a lei scoppia la rivoluzione francese bla bla bla..), ma per chi non la conoscesse (tipo <a href="http://www.trashicmagazine.it/author/piccy/">E.A. Paul</a>) la chiave di tutto sta nel fatto che una donna viene trattata e si comporta come un uomo e in alcuni casi questo crea ambiguità nel rapporto di Oscar con gli sconosciuti. Bene, in questo film, Oscar è palesemente una donna, con tanto di trucco! No, non lo accetto!<br />
Oltre a questo particolare, ci sono altri dettagli che fanno storcere il naso: la caratterizzazione di alcuni personaggi e di alcune relazioni interpersonali, alcuni dettagli completamente dimenticati, eventi spostati maldestramente in tempi diversi da quelli dell&#8217;anime. Insomma, parliamo di una storia molto diversa rispetto a quella narrata da Riyoko Ikeda.</p>
<p>Ma in particolar modo sono tre le cose che mi hanno fatto urlare &#8220;MA NOOOOOOOOOOO!!!!&#8221;:<br />
1-le tette di Lady Oscar che vengono mostrate palesemente<br />
2-la non-morte di Oscar (dove è la tubercolosi? DOVE???)<br />
3-perché Oscar non si leva<a href="http://www.youtube.com/watch?v=v6QecJdDRe4"> mai</a> gli stivali? Non ha dei calli? Non si cambia mai i calzini?</p>
<p>Questo film ha anche i suoi aspetti positivi: l&#8217;ambientazione storica (il film è stato realmente girato alla reggia di Versailles) praticamente perfetta, la riconferma di tutti i doppiatori della serie animata e la regia con poche sbavature (a parte la scena del tradimento di Maria Antonietta con Fersen, che sembra girata da un ubriaco); tuttavia molti dei dialoghi e la recitazione degli attori riescono a distruggere tutto quello che c&#8217;è di buono.</p>
<p>Questo film non è nulla di speciale: dissacrante per chi ha amato l&#8217;anime, ma una &#8220;svizzerata&#8221; come tante. Ovviamente per la visione di questo film, vi consigliamo delle brioches: la vera Maria Antonietta approverebbe!</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Y2T8yruReoU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista al sommo poeta Carlo Maria Rogito</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[CARLO MARIA ROGITO]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[JANIRA CARAIBICA]]></category>
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		<category><![CDATA[poeta maledetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Voi non lo sapete, ma al matrimonio dell&#8217;anno, noi di Trashic Magazine c&#8217;eravamo; non ci riferiamo al matrimonio tra qualche finta diva e lo sportivo di turno, ma (come dimostra chiaramente la foto qua sopra, che non è stata minimamente fotoshoppata male con GIMP) a quello di CARLO MARIA ROGITO. In questa occasione siamo riusciti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/interviste/madonnlevelmax/attachment/rogito/" rel="attachment wp-att-8471"><img class="size-full wp-image-8471 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/rogito.jpg" alt="" width="584" height="348" /></a></p>
<p><em>Voi non lo sapete, ma al matrimonio dell&#8217;anno, noi di Trashic Magazine c&#8217;eravamo; non ci riferiamo al matrimonio tra qualche finta diva e lo sportivo di turno, ma (come dimostra chiaramente la foto qua sopra, che non è stata minimamente fotoshoppata male con GIMP) a quello di CARLO MARIA ROGITO. In questa occasione siamo riusciti a scambiare due chiacchiere con il nuovo vate della letteratura italiana. Ecco cosa ci siamo detti:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Caro vate Carlo Maria, la gente ti chiama con molti nomi (maestro, sommo, MADONN. UN POETA ABB. BBRAVO,dark angel, etc…) ma qual è il nome che preferisce?</strong></p>
<p>Ciao innanzitutto permettetemi di esibirmi in un ballo moderno. Musica.</p>
<p>O-|-&lt; &lt;&#8211;(io che ballo la brek dance)</p>
<p>&gt;-|-O &lt;-(mi sono girato si era addormentato il braccio)</p>
<p>VAI DARK ANGEL FALLI VEDERE CHI SEI! IMPARALI LA MUSICA! &lt;&#8211;(pubblico che mi sostiene)</p>
<p>O-S-&lt; &lt;&#8211;(io che faccio l’onda della break dance)</p>
<p>Come avete capito tutti mi chiamano Dark Angel GRAZIE RAGAZZI ANCHE IO VI SEGUO SEMPRE DA TEMPO DAI CORRIAMO AFFINCHE’ SOPRAGGIUNGA IL SUDORE!</p>
<p><strong>Può spiegarci cosa è accaduto (ci riferiamo alla chiusura della sua meravigliosa pagina facebook)?</strong></p>
<p>SONO UN RINOMATO BULLO DI INTERNET INFATTI MI SONO FATTO DIECI TATUAGGI TUTTO A SFONDO TRIBALE ANNO FATTO BENE A CHIUDERE LA PAGINA AVREI POTUTO SCATENARE UN DISCORSO POLITICO CHE COINVOLGEVA PEZZI GROSSI QUA SI PARLA DI FAR CADERE IL GOVERNO<br />
Aiuto ragazzi sono serio e’ entrato un cane dal balcone ho la fobia dei cani come si fa a cacciare un cane che ti guarda fisso lo devo lanciare?Il cane di nome fa Elvis</p>
<p><strong>Sappiamo che inaugurerà presto un sito interamente dedicato alla sua saggezza. L&#8217;idea è precedente alla chiusura della pagina? Quando aprirà? Ce ne vuole parlare?</strong></p>
<p>Se girato ne approfitto adesso per rispondervi dopo se mi fermo capite il perche’ SI GRAZIE A JANIRA CHE SA FARE I SITI OLTRE A ESSERE UN BRAVO PARRUCCHIERE TRA QUALCHE SETTIMANA STIAMO PER APRIRE IL FAMOSO SITO DELLE POESIE MALEDETTE DI CARLO MARIA ROGITO DOVE CI SARANNO TUTTO: POESIE, DISEGNI, SCENEGGIATURE BRILLANTI, CANZON aspè se girato. Aspè.</p>
<p><strong>Come va con il suo grande amore JANIRA?</strong></p>
<p>OK se ne andato Elvis credo di poter parlare a nome di tutti quando dico che ci mancherai. RAGAZZI PER FARVI CAPIRE L’AMORE PER JANIRA VI DEVO FARE PER FORZA UN ESEMPIO SENNò QUA NON CI CAPIAMO VI PREGO DI SEGUIRMI: “QUANDO CONOSCI IL SOLE DIFFICILMENTE TI LASCI DISTRARRE DALLE NUVOLETTE” FACCIAMO PAUSA UNA MEZZ’ORA DOPO RIPRENDIAMO</p>
<p>&#8230;mezz&#8217;ora dopo tra brindisi cordiali e stuzzichini vari&#8230;</p>
<p><strong>È consapevole di aver inventato un linguaggio di gran moda tra noi giovani che seguiamo la trasmissione &#8220;FORUM&#8221;?</strong></p>
<p>Ragazzi posso darvi solo un consiglio: siete sempre voi stessi e vedete che tempo due settimane e siete al top della forma fisica. Si vabbè pure la bicicletta e il nuoto vanno bene però di più essere te stesso.</p>
<p><strong>Di solito, la gente dice “Vedi Napoli e poi muori”, ma non sarebbe più corretto dire, citando le sue parole “MADONN. LA GGENTE A VISTO FOGGIA ED E RIMASTA ABB. CONTENTA LEVEL:TANTO”?</strong></p>
<p>Adesso disegno un gatto che pensa: “w la crocchetta”: -m°(w la crocchetta)</p>
<p><strong>Come ultima cosa, Maestro, le chiederemmo se fosse possibile regalarci una sua opera d&#8217;arte&#8230;</strong></p>
<p>SCENEGGIATURA SCRITTA PER LA FAMOSA MARCA DI PASTA: “COME SI DICE: EMIGRAZIONE IN<br />
ABBRUZZESE?” COLLA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DEL SIMPATICO NONNO GIANCARLO NEL RUOLO<br />
DI GENERALE NAZISTA.<br />
*************************************************<br />
La pubblicità si apre colla scena di una comitiva di ragazzi metallari di Sulmona che si sfidano a farsi venire l’emorraggia<br />
dal naso, Romolo il capo banda scopre che la sua fidanzata: BULLONE è rimasta incinta solo un mese dopo che se<br />
accorto che anno smesso di sanguinare contemporaneam.<br />
**********************<br />
Parte la canzone: “ABBRUZZ!!!! PRIMA QUA ERA TUTTA PALUDE ADESSO STANNO PIANTAGGIONI ENORMI DI<br />
ZINGARI!!!!!!! NELL’ENTROTERRA POTEVI TROVARE DIVERSE SPECIE DI: ORSO BRUNO SLASH DINOSAURI<br />
VIVEVA PURE UN PARENTE LONTANO DI MARRAKASH IN SEGUITO ALL’EMIGRAZIONE AVVENUTA NN Più<br />
TARDI DELLA FINE DELL’OTTOCENTO A OPERA DEI MISSIONARI MOLTI DINOSAURI SI SONO SISTEMATI ALLA<br />
FIAT A TORINO UNO E DIVENTATO ADDIRITT. MAMMIFERO, X NON PARLARE DI PESCARA CITTA’ ABB.<br />
UNIVERSITARIA SI Può DIRE LA CAPITALE DELLA MODA TUTTE LE TENDENZE DEVONO PASSARE DA QUA<br />
SENNò SONO BOTTE. INSOMMA QUA SI PRODUCE LA PASTA BUONA PRENDI AD ES. QUESTI SPAGHETTI:<br />
DENTRO STANNO I MICROCIP GRAZIE HAI QUALI VI CONTROLLANO IL CERVELLO VI COMANDIAMO COME LE<br />
GIG NIKKO HAHAHAHAHAHAHAHA LE RISATE STIAMO SPENDENDO UNA FORTUNA IN MICROCIP MA NE STA<br />
VALENDO VERAM. LA PENA.<br />
************************<br />
A questo punto esce nonno Giancarlo che appunto sta vestito come un generale nazzista mentre piange molto per i<br />
crimini di guerra prende uno spaghetto lo assaggia crudo si rende conto che non a mai assaggiato una pasta cruda così<br />
buona e parte collo slogan:<br />
“NELLA VITA O FATTO TANTI SBAGLI MA NON MI POTREI MAI PERDONARE DI NN AVERE ASSAGGIATO<br />
QUESTO FORMATO DI PASTA CHE REGGO IN MANO E APPUNTO TI MOSTRO”</p>
<p>Esce MARRAKASH vestito da polpetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/1yB7qVYJ-jk?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Noi ringraziamo il Maestro CARLO MARIA ROGITO per averci regalato questo reperto storico. Vi segnaliamo il suo profilo facebook <a href="https://www.facebook.com/carlomaria.rogito?fref=ts">qui</a>, e il suo magnifico blog <a href="http://carlomariarogito.altervista.org/">qui</a>.<br />
Noi, dal canto nostro, continueremo a seguire la sua sfolgorante carriera e ad aggiornarvi su tutte le notizie relative al suo prossimo sito web sulla nostra <a href="https://www.facebook.com/TrashicMagazine">fan page</a>.</em></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Memorie di una Vagina</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trentuno]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai ci ho preso gusto ad intervistare blogstar femminili che parlano di sesso e che poi non me la danno. Così un mese fa ho intervistato miss Vagina, proprietaria del blog MemorieDiUnaVagina, autrice dell’instant e-book Arbeit Macht Frei &#8211; Storie di una Taranto non detta. Dopo la mia intervista, Tea si è fidanzata -e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p dir="ltr"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/attachment/44788_546315045408704_1921567431_n/" rel="attachment wp-att-8384"><img class="aligncenter size-full wp-image-8384" title="Vaginight" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/44788_546315045408704_1921567431_n.jpg" alt="Vaginight" width="960" height="480" /></a></p>
<p dir="ltr"><em>Ormai ci ho preso gusto ad intervistare blogstar femminili che parlano di sesso e che poi non me la danno. Così un mese fa ho intervistato miss Vagina, proprietaria del blog <a href="http://memoriediunavagina.wordpress.com/">MemorieDiUnaVagina</a>, autrice dell’instant e-book </em><a href="https://www.dropbox.com/s/yo4sxfxqvde33wm/ARBEIT%20MACHT%20FREI.pdf?m">Arbeit Macht Frei</a> &#8211; Storie di una Taranto non detta<em>. Dopo la mia intervista, <a href="http://www.vice.com/it/read/teas-tacos-vol-33">Tea si è fidanzata</a> -e non con me. Quindi, spero di portare sfortuna anche a Vagina.</em></p>
<p dir="ltr"><strong>Tu hai un blog seguitissimo e io no. Penso di aver sbagliato tutto dall’inizio. Tu come hai cominciato?<br />
</strong>Ho iniziato Memorie di una Vagina perché era finita l&#8217;ennesima relazione. Ho iniziato a scrivere, ma pensando che non mi avrebbe mai letto nessuno. Avevo un altro blog su stagismo e precarietà, poi son passata a miglior contratto e ho iniziato a trascurarlo. Non pensavo avrei avuto più successo parlando delle mie cose. In realtà non volevo neanche che persone che conosco mi leggessero, ma quando leghi il tuo blog a Facebook si sbottana tutto. Questo a volte mi limita, a volte me ne sbatto, ma di solito non posso lasciarmi andare ed essere troppo hard core.</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/attachment/olympus-digital-camera-6/" rel="attachment wp-att-8389"><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; padding: 0px;" title="Unghie professional" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/P4070250-138x300.jpg" alt="" width="138" height="300" /></a></p>
<p dir="ltr"><strong>Come va con i molestatori? Ne hai? E di che tipo?<br />
</strong>Ci sono, ma non sono tantissimi in realtà. O sono io che non do particolare corda, anche perché non ho tanto tempo per intrattenere rapporti epistolari. Sicuramente ho dei detrattori e sono uomini. Ho il mio tipino di riferimento che è lì, affezionatissimo, che per mesi mi ha insultato nella pagina Facebook. C&#8217;è un sottobosco terribile di troll che uno si chiede: ma questi nella vita che fanno? Va benissimo la critica, va benissimo piacere o non piacere, ma io non ho un programma in prime time su Canale 5, non sono pagata, io ho un blog che è là, non entro in casa tua per caso, sei tu che vieni a cercarmi, non cercarmi se non ti piaccio, no? Ci sono alcuni che ho bloccato su Facebook e allora sono venuti a cercarmi sul blog e ho dovuto mettere la moderazione. Uno mi ha scritto dicendomi &#8220;non mi interessa se mi moderi, basta che lo legga tu! sei una cretina cicciona schifosa&#8221;.</p>
<p dir="ltr"><strong>A suo modo è una dichiarazione d&#8217;amore!<br />
</strong>Infatti io ora li screenshotto e li condivido tra Facebook e Twitter.</p>
<p dir="ltr"><strong>Secondo me potresti aprirci una galleria a Milano! Tanto ormai, con tutto quello che c&#8217;è in giro. A questo proposito, cosa ne pensi della situazione dei <a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/i-trentenni-sono-coglioni/">trentenni</a> milanesi?<br />
</strong>Io non ho ancora trovato una categoria che si salva, in effetti. La situazione è davvero problematica, da questo punto di vista. Ma è un problema mio, è da un po&#8217; che non mi capita di incontrare una persona che davvero mi piaccia. Un po&#8217; si ha la sensazione che i migliori siano stati presi. Siamo culturalmente predisposti a suddividerci per moduli di due! Ne parlavo con una mia amica -figa-, che ha la nostra età, lei è di Milano, nata e cresciuta qui, e lei non ha mai avuto un fidanzato milanese, né ha trovato qualcuno che ci provasse con lei negli ultimi tipo sei anni. E questa cosa mi ha fatto pensare: com&#8217;è possibile?</p>
<div id="attachment_8385" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/attachment/olympus-digital-camera-2/" rel="attachment wp-att-8385"><img class="size-large wp-image-8385" title="Brunch" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/P4070245-1024x768.jpg" alt="Brunch" width="580" height="435" /></a><p class="wp-caption-text">Perché noi zozzoni siamo gente elegante</p></div>
<p dir="ltr"><strong>Da tempo sostengo che fingere l’orgasmo sia dannoso, perché lascia gli uomini inetti al sesso ma convinti del contrario. Cosa ne pensi?<br />
</strong>Io non fingo. Io guido. E dove voglio arrivare, arrivo. Mi ci faccio portare. Ti faccio pure sentire fico per avermici portata. Quanto alla patente per gli orgasmi sì, l&#8217;ho presa. Guidare mi piace. Anche essere guidata, talvolta. Del resto, spesso l&#8217;incapacità maschile è il contraltare della mancanza di consapevolezza femminile. Non seccarti se non ti fa godere se tu ancora non hai capito se hai il punto G, come dire.</p>
<p dir="ltr"><strong>Per questo servirebbe la masturbazione.<br />
</strong>Serve! Fa bene, ti dà consapevolezza, ti fa scoprire delle cose che viceversa non scopriresti, e questo è un beneficio per tutti, perché conosci il tuo corpo, impari cosa ti piace e cosa no. C&#8217;è un grosso lavoro di sensibilizzazione su questo argomento. C’è anche tutto il discorso dei sex toys. Voi uomini avete una ritrosia, entrate in competizione con un pezzo di gomma! Ma non siamo noi quelle competitive?</p>
<p dir="ltr"><strong>Sono completamente d’accordo. Io penso che i vibratori dovrebbe passarli la mutua!<br />
</strong>A questo proposito, il 9 maggio ci sarà la <a href="http://memoriediunavagina.wordpress.com/2013/04/21/vaginight-e-non-e-una-malattia/">VagiNight</a>. È una soirée per un&#8217;asta benefica di sex toys alla Maison Milano. Il ricavato dell&#8217;asta verrà devoluto alla LILA (Lega Italiana per la Lotta all’Aids) di Milano. Lo sponsor è Condomia, che mi ha inviato una quindicina di prodotti, con varie fasce di prezzo, tra cui una fornitura di 144 preservativi che potrebbe interessarti (<strong>eccome se può, n.d.M</strong>). Ho scoperto che esiste addirittura un giocattolo che simula la fellatio!</p>
<p dir="ltr"><strong>Quindici prodotti mi sembrano pochini.<br />
</strong>Per chi non riuscisse a partecipare all&#8217;asta, sto manualmente assemblando i <em>vagikit</em> che conterranno materiale informativo di LILA, preservativi, femidom (<strong>i preservativi femminili, n.d.M</strong>). I femidom sono scomodi, ma purtroppo i ragazzi sono idioti e non vogliono il preservativo. Basta che una sola delle loro amanti abbia anche una semplice e comune candida ed ecco che subito tutte hanno la candida.</p>
<div id="attachment_8387" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/attachment/olympus-digital-camera-4/" rel="attachment wp-att-8387"><img class=" wp-image-8387 " title="Love box" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/P4070248-300x225.jpg" alt="" width="200" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">Love box della Vagina (a sinistra) e del Musik (a destra). Perché noi facciamo l&#39;amore responsabilmente</p></div>
<p dir="ltr"><strong>Ultimamente nel tuo blog parli spesso della nostra generazione e dei problemi che incontra.<br />
</strong>Noi siamo la generazione che ha dimostrato che non si può fare tutto. Io sono andata via a 19 anni e per me è un costo emotivo andarmene. Abbiamo intrapreso percorsi nel nome di autentici falsi miti sociali. &#8220;Studia perché poi diventi indipendente&#8221;. Siamo cresciuti pensando che il mondo stesse aspettando noi, con il tappeto rosso e la nostra ventiquattrore, abbiamo ricevuto grandi aspettative. Noi abbiamo studiato per non finire alle poste (per dire) e ora la maggior parte di noi ci metterebbe la firma. Lavoriamo il doppio per guadagnare la metà ed è una vita davvero difficile. Conosco ingegneri, laureati con 110 e lode, in tempo, che perdono il lavoro. Se io volessi pensare di avere una famiglia, con il tipo di vita che faccio ora, sarebbe impossibile, non ho mia madre vicino che possa aiutarmi con i bambini. Ma come siamo arrivati a parlare di questo?! Stavamo parlando di cazzi di gomma!</p>
<p dir="ltr"><strong>Torniamo alla patata allora: depilata o anni ‘70?<br />
</strong>Io non mi depilo tutta, nonostante certi psicopatici che dopo l’amplesso osano dire &#8220;la prossima volta però ti depili tutta&#8221;. Ma in quel momento tu non dovresti pensare ai miei peli, ma solo a soddisfarmi! Io lascio una memoria di ciò che la natura vorrebbe ci fosse. Sono ordinatissima e curatissima ma no, tutto quanto non lo tolgo. Ormai però fa senso vedere una vulva pelosa, un po&#8217; come le ascelle.</p>
<p dir="ltr"><strong>Che poi, non mi pare che le patate glabre spingano molti al cunnilingus.<br />
</strong>Il cunnilingus è un mondo a sé. Innanzitutto, si sente moltissimo quando qualcuno lo fa con trasporto e spregiudicatezza e quando invece lo fa per doverlo fare. Poi, anche qui molte ragazze si tirano indietro, e la cosa mi lascia molto perplessa. C’è chi mi dice &#8220;io non me lo faccio fare perché ho paura dei miei odori&#8221;. Ma no, tu così tagli via una parte importante della tua sessualità per una tua insicurezza che non risolvi, che il tuo compagno non risolve e rinunci ad una cosa meravigliosa.</p>
<div id="attachment_8388" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.trashicmagazine.it/trentuno/intervista-a-memorie-di-una-vagina/attachment/olympus-digital-camera-5/" rel="attachment wp-att-8388"><img class="size-large wp-image-8388 " title="Tette!" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/P4070249-1024x768.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><p class="wp-caption-text">Le tette di Vagina sono tanta roba</p></div>
<p dir="ltr"><strong>Ultimamente molte donne stanno scoprendo ed esplorando l’erotismo grazie a romanzi di dubbio gusto.<br />
</strong>Anche qui c’è da fare una distinzione. Io capisco l&#8217;adolescente che legge i libri tipo &#8220;50 sfumature&#8221;, per scoprire il proprio corpo. Mi preoccupa più che la 27enne o la 50enne ne abbiano bisogno. Ma non è un fenomeno nuovo, anche gli Harmony -che lessi quando ero pre-adolescente- sono dignitosissimi porno per casalinghe.</p>
<p dir="ltr"><strong>Anche gli uomini comunque hanno i loro problemi di scoperta del loro corpo. Quando si parla di “dito in culo” da ricevere, fuggono scandalizzati.<br />
</strong>Io sono cresciuta con un uomo-mentore sessuale che non lasciava che nulla si avvicinasse al suo antro, perciò sono cresciuta col dogma &#8220;agli uomini non piace&#8221;. Qui a Milano invece alcuni uomini esprimono questo desiderio, addirittura uno mi chiese di penetrarlo con un vibratore. Lì non ce l&#8217;ho fatta. Quello si era pure messo in posa! Però penso ci voglia un po&#8217; di confidenza, in entrambi i sensi, c&#8217;è bisogno di una certa complicità mentale. Ma in generale sono dell&#8217;opinione che non ci dovrebbero essere limiti, io non credo al &#8220;no, questo non lo farei mai&#8221;, a parte per alcuni estremi assoluti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Scrivi di tutti gli uomini con cui esci?<br />
</strong>Su alcuni glisso elegantemente.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sei felice?<br />
</strong>Quasi mai. Ma sono fatta così</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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