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		<title>Capitan Basilico + Pasta al pomodoro</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/basilico/attachment/capitan-basilico-massimo-bosso-affronta-la-sua-ex-fidanzata-regina-giorgia-wurth-92014-2/" rel="attachment wp-att-5758"><img class="size-full wp-image-5758 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/capitan-basilico-massimo-bosso-affronta-la-sua-ex-fidanzata-regina-giorgia-wurth-920141.jpg" alt="" width="800" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Esistono film belli e film brutti, ma c&#8217;è anche una terza categoria, quella dei film che io chiamo &#8220;svizzeri&#8221;, cioè quelli incapaci di provocare la benché minima emozione e che sono così insapore da non essere definibili né come buoni né come complete ciofeche. Uno di questi è &#8220;Capitan Basilico&#8221; del 2008, diretto da Massimo Morini. Il film è incentrato  sulla ricerca dell&#8217; omonimo supereroe ligure dato per disperso subito dopo la misteriosa sparizione dei monumenti più importanti della regione (ad opera della sua ex fidanzata Regina &#8211; interpretata da Giorgia Wurth) . Sarà compito della band &#8220;Buio Pesto&#8221; (esistono davvero, non è un gruppo fittizio) trovare il supereroe e nel frattempo sostituirlo con uno dei loro coristi che ne è il sosia ideale. Il film non ha grossissimi problemi di inquadrature ardite, ma di copione: molte delle presunte gag non sono nient&#8217;altro che battute da prima elementare (no dai, facciamo da quarta&#8230;) che tendono a ricalcare sempre i soliti inflazionatissimi canoni (vedi corista omosessuale). Un altro stereotipo perpetrato durante la pellicola è quello secondo cui la donna quando si convince di una cosa non c&#8217;è nulla che possa farle cambiare idea anche a costo di distruggere la Terra, o in questo caso, la Liguria.<br />
Oltre a citare innumerevoli altri film (Star Wars su tutti) &#8220;Capitan Basilico&#8221; presenta un numero altissimo di special guest tra cui Elio e le Storie Tese, Giorgio Faletti, Fausto Brizzi, Enrico Ruggeri, Er Piotta ma soprattutto <a href="http://toremanzi.altervista.org/giocatori/Lombardo-italia.jpg">Attilio Lombardo</a> (anello di congiunzione tra l&#8217;uomo e il fiammifero).<br />
Bisogna dire che non essendo ligure sicuramente molte battute e riferimenti non li ho potuti cogliere, come ad esempio i dialoghi dei due anziani genovesi che commentano le notizie su Capitan Basilico. Ma non credo sarebbe cambiato molto.<br />
Una pellicola che non dice nulla: &#8220;svizzera&#8221;. Da vedere solo se l&#8217;unica alternativa è quella di fissare un muro per più di un&#8217;ora (e anche di questo non sono sicuro).<br />
Consigliamo della pasta al pomodoro, perché si sa che con due foglioline di basilico, è la morte sua.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/4et0oJjkDbo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>MASSE ARMATE ED ESERCITO REGOLARE, Vo Nguyen Giap</title>
		<link>http://www.trashicmagazine.it/recensioni/masse-armate-ed-esercito-regolare-vo-nguyen-giap/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 13:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. A. Paul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[luciano canfora]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra noi ragazzi si parla tanto di rivolte, Che Guevara di qua Fidel castro di là ed &#8220;Hasta la victoria, siempre&#8221;. Tutti ad ascoltare Ska-P. Tutti &#8220;comunisti così&#8221; i giovani intellettuali maledetti. Poi chiedi chi è Vo Nguyen Giap,e lì che casca l&#8217;asino. Praticamente cascano tutti. Sandro Teti Editore sa chi è, e ci terrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/piatto_giap.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5741" title="cover_masse_armate_def" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/piatto_giap-731x1024.jpg" alt="" width="580" height="812" /></a></p>
<p>Tra noi ragazzi si parla tanto di rivolte, Che Guevara di qua Fidel castro di là ed &#8220;Hasta la victoria, siempre&#8221;. Tutti ad ascoltare Ska-P. Tutti <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RzFZu84X5t8">&#8220;comunisti così&#8221;</a> i giovani intellettuali maledetti. Poi chiedi chi è Vo Nguyen Giap,e lì che casca l&#8217;asino. Praticamente cascano tutti.</p>
<p><a href="http://www.sandrotetieditore.it/masse-armate-ed-esercito-regolare">Sandro Teti Editore </a>sa chi è, e ci terrebbe che anche voi &#8211; pseudosinistroidi bohemien che sventolate bandiere rosse e urlate nei megafoni riempendovi la bocca di concetti presi in prestito senza fondamentalmente conoscere un  benemerito cazzo &#8211; lo conosceste.</p>
<p>MASSE ARMATE ED ESERCITO REGOLARE di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%B5_Nguy%C3%AAn_Gi%C3%A1p">Vo Nguyen Giap</a>  con scritti di Luciano Canfora e Tommaso De Lorenzis (utili per chiarire indirizzo e contesto di un&#8217;operazione importante e sicuramente di qualità)</p>
<p>Partiamo da un presupposto. Il personaggio  merita per pensiero ed azione; non è legato all&#8217;estetica filo-sovietica e roba simile. E&#8217; un simbolo: è il Davide che con ingegno e perseveranza sconfigge (ripetutamente) Golia.</p>
<p>Il saggio vero e proprio (preceduto e seguito appunto da Canfora e De Lorenzis) si divide in quattro parti:<br />
1- tesi Marxiste-Leniniste sull&#8217;organizzazione militare del proletariato.<br />
2- tradizioni ed esperienze nell&#8217;edificazione delle forze del popolo Vietnamita<br />
3 &#8211; l&#8217;apporto creativo del partito e del popolo Vietnamita all&#8217;armamento delle masse rivoluzionare e all&#8217;edificazione dell&#8217;esercito del popolo<br />
4 &#8211; armare dovunque e solidamente le masse rivoluzionarie, edificare un esercito popolare regolare e moderno</p>
<p>(I titoli sono eloquenti, spiegare sarebbe superfluo. Sintetizzare quasi impossibile)</p>
<p>E&#8217; un trattato stracolmo di nozioni di storia, filosofia, e strategia  militare; come il celeberrimo &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221; di Sun Tzu per farvi un&#8217;idea, ma meno aleatorio, meno vago. Vo Nguyen Giap è uno pragmatico, mica c&#8217;ha tempo per parlare di cadaveri, nemici, fiumi e roba alla Sai Baba.<br />
Non è un libro fazioso: non si parla di politica, ma della difesa del proprio paese. Allargando leggermente la nostra visione limitata comprenderemo attraverso la lettura non solo le ragioni del Vietnam, ma per osmosi anche quelle di qualunque altro popolo occupato: che si tratti dell&#8217; Iran dell&#8217;Iraq o dell&#8217;Italia.<a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/giap_slaughtered.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5742" title="giap_slaughtered" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/giap_slaughtered.jpg" alt="" width="350" height="256" /></a></p>
<p>Un testo serio che mi dispiace esaurire in poche righe ma che, mi rendo conto, probabilmente non interesserà il lettore medio del sito, arrivato qui attraverso le tag &#8220;dita nel naso sesso&#8221;, &#8220;giochi di mietitrebbie&#8221; o &#8220;marsupiale di 17 lettere&#8221;.</p>
<p>Agli altri dico LEGGETELO (ed in particolare mi rivolgo a te piccolo finto-sinistroide ignorante che non sei altro. Studia. Credi che basti rollarsi due canne e ascoltare Guccini?). La figura del generale vietnamita è davvero epica: poterlo conoscere così bene, e così a fondo, nel suo pensiero, nei suoi studi (Marx, Engels, Lenin su tutti) finché è ancora in vita peraltro (c&#8217;ha 101 anni, sbrigatevi) è un&#8217;occasione da non perdere .</p>
<p>Eroe. Prossimo Mito. Prossimo volto in stencil nero su maglietta rossa, con tanto di stella.</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>La sanguisuga conduce la danza + patate bollite</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sono sempre domandato come si potesse girare un film tra il porno-soft e la commedia sexy all&#8217;italiana spacciandolo per un thriller, e finalmente ho trovato risposta. &#8220;La sanguisuga conduce la danza&#8221; è un film del 1975 di Alfredo Rizzo. Nonostante il titolo, non si parla né di sanguisughe né di danze; tanto valeva chiamare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/paninofilm/sanguisuga/attachment/sanguisuga_conduce_la_danza_femi_benussi_alfredo_rizzo_002_jpg_unua-2/" rel="attachment wp-att-5159"><img class="size-full wp-image-5159 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/04/sanguisuga_conduce_la_danza_femi_benussi_alfredo_rizzo_002_jpg_unua1.jpg" alt="" width="588" height="1011" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono sempre domandato come si potesse girare un film tra il porno-soft e la commedia sexy all&#8217;italiana spacciandolo per un thriller, e finalmente ho trovato risposta. &#8220;La sanguisuga conduce la danza&#8221; è un film del 1975 di Alfredo Rizzo. Nonostante il titolo, non si parla né di sanguisughe né di danze; tanto valeva chiamare il film &#8220;Le allegrotte avventure di zio Peppolone&#8221;, almeno era più simpatico. Irlanda del 1902, il conte Marnack (interpretato da Giacomo Rossi Stuart) invaghitosi di una attrice di teatro di nome Evelyn (interpretata da Patrizia Webley), decide di invitare nel suo castello tutta la compagnia teatrale (cosa non si fa per una chiavata&#8230;), attirando così l&#8217;ira della servitù; durante una cena il conte rivela che tutti i suoi antenati avrebbero decapitato le loro consorti poiché macchiate di adulterio; ed è proprio da questa ammissione che inizieranno strani omicidi. Il film ha una sequenza tale di culi e tette che farebbe impallidire persino le pellicole del sommo maestro Pippo Franco. Quel &#8211; per sua stessa ammissione- puttanone di Cora (interpretata da Krista Nell)  contribuisce alla massiccia quantità di nudo,  mostrandosi frequentemente in tutto il suo splendore.<br />
Un dettaglio da non sottovalutare è il tempo in cui si sviluppa la trama vera e propria: se si levano i primi 50 minuti  , che ricordano la commedia sexy, e gli ultimi 15 di finale, la storia deve prodursi in ben 20 minuti scarsi. Errori orrendi in fase di montaggio, e cadaveri oltremodo pupazzeschi, fanno da perfetta cornice ad una cagata il cui pezzo forte è il finale, che anche se visto e rivisto sembrerà sempre completamente sconclusionato e tirato tanto per. Da notare che nonostante nella locandina siano presenti ben due pistole, in realtà non viene mai usata nessuna arma da fuoco.<br />
Consigliamo di assumere patate bollite. Il tubero servirà a calarsi meglio nel mood dell&#8217;Irlanda del 1902.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/gY0erA8WBd4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>MI FACCIO VIVO IO, di Andrea Falegnami</title>
		<link>http://www.trashicmagazine.it/recensioni/mi-faccio-vivo-io-di-andrea-falegnami/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 23:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. A. Paul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Don&#8217;t Always read Falegnami but when I Do I Play Chess (cit.) E&#8217; un esperimento il libro, figuriamoci la recensione. Quante volte voi A.S (aspiranti scrittori) avrete pensato che Sì! il libro interattivo Si Può Fare! Ma a quale L.T (lettore tipo) destinarlo? Esiste un L.T. per un testo tanto innovativo? Interattivo de che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/libro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5714" title="libro" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/libro.jpg" alt="" width="700" height="350" /></a></p>
<p><a href="https://www.google.it/search?q=I+Don%27t+Always&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;ei=qD6oT4G_II7O4QSO4rjHCA&amp;biw=1280&amp;bih=663&amp;sei=rD6oT9i2COLm4QSQ2LDOCQ">I Don&#8217;t Always read Falegnami but when I Do I Play Chess</a> (cit.)</p>
<p>E&#8217; un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QqhK3j3_DiM">esperimento</a> il libro, figuriamoci la<a href="http://www.trashicmagazine.it/categorie/recensioni/"> recensione</a>.</p>
<p>Quante volte voi A.S (<a href="http://www.gruppoalbatros.it/">aspiranti scrittori</a>) avrete pensato che Sì! il libro interattivo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko"><em>Si Può Fare!</em> </a>Ma a quale L.T (lettore tipo) destinarlo? Esiste un L.T. per un testo tanto innovativo? Interattivo <em>de che, </em>poi?<br />
Diciamo che l&#8217;ideale sarebbe un pubblico di appassionati della rete e di MEME idioti, ex drogati di S.L. (<a href="http://secondlife.com/">Second Life</a>) magari anche di robaccia tipo<a href="http://www.travian.it/?ad=10100_1081506100"> Travian</a>, che cercano disperatamente di rimorchiare attraverso<a href="https://www.facebook.com/TrashicMagazine"> quel profilo su facebook che è un po&#8217; un auto-upgrade virtuale</a>. Voi! (Noi.)<br />
I TIC(edizioni) t&#8217;hanno sgamato insomma. Hanno pubblicato un libro apposta per te che non scolli il culo dalla poltrona. E se eri troppo giovane pure per S.L. c&#8217;è da  divertirsi comunque, e si impara pure qualcosa.</p>
<p><a href="http://ticedizioni.com/?p=95"> Mi Faccio Vivo Io</a> è un gioco da leggere ed interpretare. Un puzzle  che tra le altre cose è <em>Un glossario di termini scacchistici, </em><em>Un manuale di scrittura sui generis </em>ed <em>Ha una ricetta buonissimissima a pagina 127</em>.<br />
Prima di leggerlo è l&#8217;autore stesso a farvi mille raccomandazioni. C&#8217;è da mettersi d&#8217;accordo: non è una lettura canonica, non c&#8217;è un&#8217;inizio non c&#8217;è uno svolgimento e alla fine ci si lascia con una stretta di mano e qualche raccomandazione; bisogna venirsi incontro quindi.<br />
<em>&#8220;Tu dovrai stare al gioco e fare il tuo. <span style="text-decoration: underline;">Non</span> cedere alle provocazioni, goditela, ma <span style="text-decoration: underline;">non</span> farti fregare e cerca di <span style="text-decoration: underline;">non</span> innamorarti.&#8221;<br />
</em> Una cosa mai vista sul panorama editoriale (e non posso essere smentito). E&#8217; un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esercizio_di_stile">esercizio di stile</a>, un testo di ingegneria applicata (al reale). Un album di ricordi e di rimpianti; anche un romanzo di formazione (ma solo un po&#8217; però).</p>
<p>Ricominciamo: è un testo<a href="http://www.youtube.com/watch?v=4ba1BqJ4S2M"> interattivo</a>. Vuol dire che per comprendere (meglio) l&#8217;autore è opportuno che tu accenda il Pc (premessa pressoché inutile: sappiamo entrambi che ci smanetti tutto il giorno). Ci sono degli indizi da cogliere e cercare online, alcuni sono <span style="text-decoration: underline;">sottolineati</span> (o comunque evidenziati), gli altri devi trovarli tu. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AWymjB9aMcY">E&#8217; un&#8217; opera di una bellezza struggente scritta in una varietà di stili straordinari(ae?)</a> per intenderci.</p>
<p>C&#8217;è del tripolarismo in MI FACCI VIVO IO (① ② e ③ li conoscerete) : Falegnami è uno e trino, ma non si crede Dio, anzi. L&#8217;insicurezza dell&#8217;intellettuale che non regge al peso dell&#8217;ordine gerarchico precostituito si respira ad ogni pagina; e (come, per certi versi, ne <a href="http://www.trashicmagazine.it/recensioni/larte-del-piano-b-gianfranco-franchi/">&#8220;L&#8217;arte del Piano B&#8221;</a> e  <a href="http://www.trashicmagazine.it/recensioni/monteverde-di-gianfranco-franchi/">&#8220;Monteverde&#8221;</a> di Gianfranco Franchi) con ironia e <a href="https://www.facebook.com/trustmestore">pignoleria da ingegnere</a> vengono ridiscusse le prassi filosofiche dell&#8217;evoluzionismo, del mondo del lavoro e di quello accademico; si analizzano le teorie dell&#8217;informazione e le tecniche di sopravvivenza necessarie a superare 1 -relazioni amorose potenzialmente infruttuose, 2- faide di provincia  3 -drammi conviviali 4- tutto il resto.<br />
Falegnami è ostico per chi non si mette a disposizione della sua scrittura filo-scientifica e pallonara; originale, piacevolmente stronzo ed elegante per tutti gli altri.</p>
<p><a href="http://ticedizioni.com/">TIC EDIZIONI</a> voleva creare qualcosa di unico e ci riesce alla grande, affidando il suo primo, unico, e (fino ad ora) ultimo testo ad un autore che scrive benissimo ed è fondamentalmente un nerd mezzo (bonariamente) matto (nonché uno dei tre soci fondatori della casa editrice insieme ad <a href="http://www.altroquando.com/">Alessandro Alessandroni</a> ed <a href="http://www.ibs.it/libri/kraushaar+emanuele/libri+di+emanuele+kraushaar.html">Emanuele Kraushaar</a>).<br />
MI FACCIO VIVO IO è DIVERSO: non esistono equivalenti per fancazzismo, rimandi alla rete, dritte gratuite di scrittura creativa e nozioni scacchistiche per <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Niubbo">niubbi </a>.</p>
<p>Un <a href="http://knowyourmeme.com/">MEME</a> da leggere.<br />
Poi lo finisci, e un po&#8217; già ti manca.</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Youcalt for Ivo Pesak</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:22:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con questo articolo vogliamo ricordare un IDOLO: esattamente un anno fa (9 Maggio 2011) all&#8217;età di 77 anni ci lasciava Ivo Pešák. Sicuramente molti di voi si staranno domandando: chi cacchio è Ivo Pešák? Avete presente quella canzone cecoslovacca dedicata al mostro di una palude? Ovvio! Ecco, lui era il tizio che faceva i cori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/you-cult/youcalt-for-ivo-pesak/attachment/bilde-3/" rel="attachment wp-att-5705"><img class="size-full wp-image-5705 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/bilde2.png" alt="" width="666" height="499" /></a></p>
<p>Con questo articolo vogliamo ricordare un IDOLO: esattamente un anno fa (9 Maggio 2011) all&#8217;età di 77 anni ci lasciava Ivo Pešák. Sicuramente molti di voi si staranno domandando: chi cacchio è Ivo Pešák? Avete presente quella canzone cecoslovacca dedicata al mostro di una palude? Ovvio! Ecco, lui era il tizio che faceva i cori e ballava da Dio. Se non avete capito di cosa si stia parlando, il brano di cui sopra è niente popò di meno che (si scrive così? boh&#8230;)&#8221;Jozin z Bazin&#8221; una delle Hit più amate da noi baldi giovani di Trashic Magazine. Il nostro Ivo, in compagnia del suo amico Ivan Mladek, ci deliziava con i suoi pregiatissimi balletti. In ogni caso, vi rinfreschiamo la memoria:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/S4aqM_wu6Ns?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il nostro Ivo era poliedrico, in tempi recenti si era saputo reinventare trasformandosi da cantante folk a puro ZZ Top della Trance Music con i &#8220;Dyzaboys&#8221; in collaborazione con l&#8217;amico Upír Krejčí:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/stvSb44I_Ro?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il suo amore per la musica era talmente smisuarato che mise su una band dal nome &#8220;Rockec Ivo Pesaka&#8221; con il compito di far rivivere il rock&#8217;n'roll classico: testi tradotti in ceco e via! Per rendervi l&#8217;idea qui di seguito potete ascoltare la loro versione di &#8220;Johnny B. Goode&#8221;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/9yJvOi0bDXE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Adesso sapete chi è Ivo Pesak: comico, attore, cantante sempre con la voglia di strappare un sorriso al pubblico. Anche quando negli anni &#8217;70 la Cecoslavacchia aveva ben poco da ridere; un artista molto trash, un mito. Il nonno che ognuno di noi avrebbe voluto avere, se fosse nato in Cecoslovacchiae.<br />
Un Idolo di non si sa cosa, ma un Idolo cazzo.<br />
Non si resiste ai suoi inimitabili balletti.</p>
<p>R.I.P. Ivo pesak ( Jaromer, 7 Settembre 1944 &#8211; Praga, 9 Maggio 2011 )</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>MARIO INCUDINE: &#8220;Cantastorie Coraggioso&#8221;</title>
		<link>http://www.trashicmagazine.it/mushic/mario-incudine-cantastorie-coraggioso-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>signor D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mushic]]></category>
		<category><![CDATA[06/05/2012.]]></category>
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		<category><![CDATA[cantastorie]]></category>
		<category><![CDATA[cantautore]]></category>
		<category><![CDATA[folk]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le catene degli ossicini. Precisamente tra il martello e la staffa. In mezzo. Come in una proporzione perfetta. Matematica e musicale. E&#8217; lì che vive il cantautore siciliano Mario Incudine. In ogni orecchio medio. Non mediocre. Ma medio. Cioè onesto. Puro. Pronto ad ascoltare un servo casereccio. Un menestrello moderno. Un cantastorie. Un musico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/mario_incudine_sage.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5639" title="mario_incudine_sage" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/mario_incudine_sage.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Tra le catene degli ossicini. Precisamente tra il martello e la staffa. In mezzo. Come in una proporzione perfetta. Matematica e musicale. E&#8217; lì che vive il cantautore siciliano Mario Incudine. In ogni orecchio medio. Non mediocre. Ma medio. Cioè onesto. Puro. Pronto ad ascoltare un servo casereccio. Un menestrello moderno. Un cantastorie. Un musico. Un giovane giullare. Da palcoscenico.Un istrione moderato e consapevole. Cantore della tradizione. Pronto ad innamorarsi ancora e ancora della sua terra.<br />
Mario Incudine è, senza dubbio, una delle belle realtà del Folk italiano. Nel 2009 vince il decimo Festival della canzone Siciliana. Punto di svolta di una carriera sempre più brillante. Nel suo percorso vanta collaborazioni illustri, con attori del calibro di Alessandro Haber, o showman sui generis quale Nino Frassica; artisti di rilevo come il cantautore Edoardo De Angelis (ricorderete &#8220;Lella&#8221;), Mario Venuti, Simone Cristicchi, Peppe Servillo.<br />
La sua è una voce coraggiosa e sincera. Paesana. Motivo d&#8217;orgoglio per noi siciliani. Per chi ascolta ancora musica popolare. O scrive canzoni. O si cimenta in poesie. Per chi decide di non abbandonare la propria casa. Non trascura le proprie radici. Per chi ama la bella musica. Polentona o del Mezzogiorno.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/PqiS9brB2Xo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ecco il link del suo Sito Ufficiale:</p>
<p><a href="http://www.marioincudine.info/"> http://www.marioincudine.info/</a></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Salone del libro di Torino 2012 &#8211; NEI</title>
		<link>http://www.trashicmagazine.it/lettera-22/comunicato-stampa-nei/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 12:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. A. Paul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettera 22]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel marasma editoriale italiano, tra editori a pagamento, pessimi pseudo-agenti, grandi editori con la puzza sotto al naso e senza scrupoli, c&#8217;è anche chi crede in una editoria fatta di scouting, meritocrazina, passione, romanticismo e qualità prima di tutto. L&#8217;onestà intellettuale (prima ancora che onestà etica e morale); quella vecchia qualità che adesso è murata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Nel marasma editoriale italiano, tra editori a pagamento, pessimi pseudo-agenti, grandi editori con la puzza sotto al naso e senza scrupoli, c&#8217;è anche chi crede in una editoria fatta di scouting, meritocrazina, passione, romanticismo e qualità prima di tutto.<br />
L&#8217;onestà intellettuale (prima ancora che onestà etica e morale); quella vecchia qualità che adesso è murata viva da leggi di mercato e clientelismo.<br />
C&#8217;è chi ancora ci crede  e cerca &#8211; avendo ben chiaro il proprio progetto &#8211; strade alternative per la letteratura.<br />
Perché qualcosa sta cambiando.<br />
Ci credono i NEI (Nuovi Editori Indipendenti) che uniscono gli sforzi e al salone del libro di Torino si presentano nello stesso stand e sotto la stessa insegna.<br/><br />
<img class="alignright size-full wp-image-5496" title="560463_394704840551773_394704763885114_1312324_62224730_n" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/560463_394704840551773_394704763885114_1312324_62224730_n.jpg" alt="" width="720" height="315" /></p>
<p style="text-align: center;">Comunicato stampa &#8211; Nei &#8211; Salone Internazionale del Libro di Torino 2012</p>
<blockquote><p>
CaratteriMobili, Caravan, Intermezzi, Las Vegas, Miraggi e Neo si riuniscono sotto l’insegna comune di Nuovi Editori Indipendenti.</p>
<p>Hanno alle spalle un&#8217;unica idea di editoria: non a pagamento, caratterizzata da ricerca della qualità e cura del libro in ogni suo aspetto, concentrata sulle esigenze dei lettori e lontana dalle mode. Obiettivi condivisi sono lo scouting di nuove voci e la valorizzazione dei talenti, la ricerca di modi e strategie alternative per la promozione e la diffusione, puntando soprattutto sul Web e sulla presenza sul territorio. Queste sei case editrici partecipano insieme al Salone Internazionale del Libro di Torino 2012 (stand L17, padiglione 2) per affermare la loro identità e la loro visibilità.</p>
<p>CaratteriMobili pensa che i libri debbano essere belli &#8220;dentro&#8221; e &#8220;fuori&#8221; e che libri fatti così siano capaci di agire sulle coscienze, decostruire i luoghi comuni e dare piacere. Si occupa di narrativa &#8220;spuria&#8221;, immaginari collettivi, cultura cinematografica, e storia&#8230; su carta e in epub. <a href="http://www.caratterimobili.it/caratterimobili/">www.caratterimobili.it</a> / info@caratterimobili.it.</p>
<p>Caravan attraversa storie di ieri e di oggi, di migrazioni, di confini e d’incontri. La leggerezza, fatta di impegno e libertà, anima i nostri libri, perché siano perfetti compagni di viaggio, pratici e maneggevoli, stampati esclusivamente su carta riciclata certificata. <a href="http://www.caravanedizioni.it/">www.caravanedizioni.it</a> / info@caravanedizioni.it.</p>
<p>Intermezzi è una casa editrice di libri e prodotti multimediali. Esordisce nel 2008 con Slowtuscany, una pubblicazione in doppia lingua e con cd rom, sulla sua regione, la Toscana.</p>
<p>Ha poi continuato pubblicando negli ultimi tre anni narrativa italiana di autori emergenti e narrativa straniera, indiana e argentina. <a href="http://www.intermezzieditore.it/">www.intermezzieditore.it</a> / comunicazione@intermezzieditore.it.</p>
<p>Las Vegas edizioni nasce a Torino nel 2007. Si occupa di narrativa non di genere e di narrativa per giovani adulti. Il target di riferimento: lettori giovani di spirito e soprattutto curiosi che vanno a caccia di storie inconsuete, scritte con stile e libere dalle solite dinamiche commerciali.<a href="http://www.lasvegasedizioni.com/"> www.lasvegasedizioni.com</a> / info@lasvegasedizioni.com.</p>
<p>Miraggi edizioni, nata a Torino nel febbraio 2010, intende dare voce a ogni tipo di esplorazione, coniugandola nelle diverse collane. Il suo catalogo spazia dall’attualità alla narrativa, dalla storia ai diari di viaggio passando per i libri per bambini e i manuali sportivi; il denominatore comune è la volontà di ritrarre il mondo in tutte le sue sfaccettature con estrema attenzione all&#8217;uomo e agli orizzonti riflessi nel suo sguardo. <a href="http://www.miraggiedizioni.it/">www.miraggiedizioni.it</a> / info@miraggiedizioni.it.</p>
<p>Neo. edizioni nasce a Castel di Sangro nel 2008. Pubblica testi caustici, sarcastici, concettualmente scomodi ma anche divertenti e divertiti. Pubblica autori italiani e stranieri con un occhio all&#8217;originalità dei contenuti e all&#8217;esattezza della forma. La narrativa è il punto forte, la poesia pop è la scommessa, la saggistica la nuova frontiera. Se avete presente i nei sui corpi, i nostri libri sono qualcosa di simile. <a href="http://www.neoedizioni.it/neo/">www.neoedizioni.it</a>. / info@neoedizioni.it</p>
<p>Per informazioni su Nuovi Editori Indipendenti:</p>
<p>Tel: 011.6962663</p>
<p>Email: carlottaborasio@lasvegasedizioni.com</p></blockquote>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mastodon &#8211; The Hunter</title>
		<link>http://www.trashicmagazine.it/mushic/hunter/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 10:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TmsKING</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mushic]]></category>
		<category><![CDATA[Brent Hinds]]></category>
		<category><![CDATA[crack the skye]]></category>
		<category><![CDATA[creature lives]]></category>
		<category><![CDATA[curl of the burl]]></category>
		<category><![CDATA[mastodon]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[the hunter]]></category>
		<category><![CDATA[Trashic Magazine]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sa, i Mastodon sono la mia band preferita, è inutile nascondersi dietro un dito, spesso dei loro lavori non prendo semplicemente il CD ma la &#8220;Super-mega-Gesù-m&#8217;invidia-extra-figa-limited-edition&#8221; (cit.): ho acquistato proprio questa versione quando a Settembre uscì il loro ultimo LP: &#8220;The Hunter&#8221;. Grazie ad un pre-acquisto di soli tre mesi mi sono accaparatto poster, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.trashicmagazine.it/mushic/hunter/attachment/1319140852/" rel="attachment wp-att-5177"><img class="size-full wp-image-5177 aligncenter" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/04/1319140852.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si sa, i Mastodon sono la mia band preferita, è inutile nascondersi dietro un dito, spesso dei loro lavori non prendo semplicemente il CD ma la &#8220;Super-mega-Gesù-m&#8217;invidia-extra-figa-limited-edition&#8221; (cit.): ho acquistato proprio questa versione quando a Settembre uscì il loro ultimo LP: &#8220;The Hunter&#8221;. Grazie ad un pre-acquisto di soli tre mesi mi sono accaparatto poster, brani omaggio in download ed altra roba (un affare). Anche quest&#8217;album prende il titolo da un avvenimento personale; il lavoro è dedicato infatti al fratello del chitarrista Brent Hinds, morto d&#8217;infarto durante la stesura dei brani; era lui, appunto, &#8220;Il Cacciatore&#8221;. L&#8217;album arriva a due anni di distanza da quel capolavoro di &#8220;Crack the Skye&#8221;, ma è, a modo suo,  molto diverso: molto più rapido all&#8217;ascolto e meno complesso nella sua composizione, forse perché (questa volta) non si tratta di un concept album. Si passa da pezzi molto veloci e cattivi come &#8220;Spectrelight&#8221; (miglior pezzo dell&#8217;album) a canzoni che rasentano il limite del soft rock come &#8220;Creature Lives&#8221;. L&#8217;album ovviamente è ricco di ottime tracce e canzoni memorabili sin dal primo ascolto (vedi il riff del singolo &#8220;Curl of the Burl&#8221;). Come sempre hanno sfornato una perla che non deluderà i fan più accaniti, ma nemmeno chi non li ha mai sentiti nominare: la loro attitudine alle composizioni di qualità riesce sempre a stupire. Mai un passo falso.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/lAihDAJX8Ow?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>STEFANO VERGANI: &#8220;LA MUSICA E&#8217; UN PRETESTO, LA SIRENA UNA METAFORA&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 00:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>signor D</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mushic]]></category>
		<category><![CDATA[LA MUSICA E' UN PRETESTO]]></category>
		<category><![CDATA[LA SIRENA UNA METAFORA]]></category>
		<category><![CDATA[ORCHESTRINA PONTIROLI]]></category>
		<category><![CDATA[STEFANO VERGANI]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Se la sirena è la persona che ami allora &#8220;si lascia far cantare&#8221;. E&#8217; quello che è successo al cantautore Stefano Vergani. Poeta innamorato dell&#8217;amore e della vita. Amante della musica. Che utilizza come vela in mezzo al mare per andare incontro alla sua stella. I pesci intanto &#8220;stanno intorno e fanno facce&#8221;. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/Stefano-Vergani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5488" title="Stefano Vergani" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/Stefano-Vergani.jpg" alt="" width="700" height="466" /></a></p>
<p>Se la sirena è la persona che ami allora &#8220;si lascia far cantare&#8221;. E&#8217; quello che è successo al cantautore Stefano Vergani. Poeta innamorato dell&#8217;amore e della vita. Amante della musica. Che utilizza come vela in mezzo al mare per andare incontro alla sua stella. I pesci intanto &#8220;stanno intorno e fanno facce&#8221;. Così come i critici . Come i cultori della musica. O gli artisti mediocri dei talent. Così come le mosche dispettose. Come i ricordi che non vogliamo. I rumori di fondo. Che senti.  Come quei treni che arrivano lenti. E vanno via veloci. Che passano. Che riflettono la vita. Quella che hai desiderato. Così perfetta nella ricerca del desiderio. Così inutile all&#8217;arrivo. &#8220;Rospo amico mio com&#8217;è che faccio a guardarmi allo specchio&#8230;?&#8221;</p>
<p>Meglio non farlo. Meglio bere. Bere quell&#8217;ultima goccia di vita che c&#8217;è rimasta. E non importa il dove. Che sia in un bar . O in mezzo al mare. Tra peripezie portoghesi. A Milano. Non importa nemmeno il quando . Quando piove. Quando viene la sera. Quando hai &#8220;voglia di piangere, ma al sole&#8221;.Quando &#8220;giochi a carte contro il tuo coltello&#8221;. Meglio non farlo. Meglio stra-bere. Un&#8217; ultimissima goccia . Che il vento raccoglie.</p>
<p>E intanto la &#8220;Sirena resta al bordo della barca&#8221;. Rimanere in bilico, quindi. Ecco ciò che importa.   Capovolgiamo il nostro drink e aspettiamo che la goccia rimanga incollata al bicchiere. La tempistica è alla base di tutto. Del successo. Della fortuna. Anche della buona musica.</p>
<p>Lo sa bene il bravo autore Stefano Vergani perchè questo suo capo-lavoro del 2005, in collaborazione con l&#8217;Orchestrina Pontiroli, non ha forse avuto l&#8217;eco che avrebbe meritato. Quell&#8217;eco spesso riconosciuto a mezzi cantanti e mezzi autori che vendono e vendono parecchio.</p>
<p>Dicevo la tempistica. Lo stile di Stefano Vergani ricorda a tratti quello di Vinicio Capossela o di Tricarico (es. &#8220;L&#8217; inverno non è il top&#8221;).  La voce ricorda molto quella di Sergio Cammariere. (ascoltate&#8221;A Samba&#8221;).I lineamenti del volto richiamano alla mente Fabio Concato. Infine la seconda traccia &#8220;La sirena è una metafora&#8221; sembra appena uscita dalla penna di Francesco De Gregori.</p>
<p>Un po&#8217; di tutto questo e in realtà nulla di tutto ciò. Il suo nome è STEFANO VERGANI. La voce è la sua. La faccia è la sua. La penna anche. Lo stile nondimeno. La tempistica semmai è da rivedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p.s Vi prego è il SIGNOR D che ve lo chiede: ascoltate &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=T0O9LrUBRJk">PESCI E POLTRONE</a>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>]]></content:encoded>
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		<title>UNOINDIVISO, Alcide Pierantozzi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 17:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. A. Paul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alcide pierantozzi]]></category>
		<category><![CDATA[hacca]]></category>
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		<category><![CDATA[maurizio ceccato]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Torna ad essere pubblicato l&#8217;esordio di un autore che ha scardinato luoghi comuni e bruciato le tappe del pubblico riconoscimento. Recita così la newsletter Hacca. La rilettura bisogna guadagnarsela (per non parlare della ri-edizione). Certe pagine scorrono tra le dita lasciando poco più che un opaco vuoto (il Vuoto &#8211; da solo &#8211; non sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/Uno-in-diviso.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5461" title="HACCA_pierantozzi_OKMC" src="http://www.trashicmagazine.it/wp-content/uploads/2012/05/Uno-in-diviso-727x1024.jpg" alt="" width="580" height="816" /></a></p>
<p><em>Torna ad essere pubblicato l&#8217;esordio di un autore che ha scardinato luoghi comuni e bruciato le tappe del pubblico riconoscimento</em>. Recita così la newsletter Hacca.</p>
<p>La rilettura bisogna guadagnarsela (per non parlare della ri-edizione). Certe pagine scorrono tra le dita lasciando poco più che un opaco vuoto (il Vuoto &#8211; da solo &#8211; non sarebbe male) senza ricordi.<br />
&#8220;Uno In Diviso&#8221; di Alcide Pierantozzi è un libro che va riletto perché contiene più di quello che vorrebbe farci credere, o forse meno, in ogni caso resta il dubbio. Resta il sapore amaro in bocca e il disgusto verso noi stessi forse, verso il mondo. Il dubbio è il dilemma dell&#8217;uomo. Forse.<br />
Il protagonista, uno (chiaro?), è una coppia di gemelli siamesi uniti così &#8220;ad Y&#8221; . Due gambe, un pene, due tronchi, due teste, quattro braccia. Ad Y.<br />
Manco a dirlo c&#8217;è il gemello buono e quello cattivo : <em>&#8220;Se ero io ad adirarmi, pochi secondi bastavano a far dileguare la furia nella metà di mio fratello, pochissimi istanti erano necessari a caricarlo di una violenza inaudita, innaturale, irriguardosa. Perché lui, tra i due, la sua parte, era la conserva del mio dolore: parevamo una padella storta, dove l&#8217;olio che butti a sinistra, puoi starne certo, finisce a destra e dove il calore lo fa bollire in fretta, sprizzare.&#8221;</em><br />
Sarebbe tanto giusto quanto scontato e assolutamente banale soffermarsi sul tema della bivalenza, del bianco e del nero che ciascuno di noi ospita ecc ecc, quindi non lo farò; vuoi perché sul tema è stato già detto abbastanza, vuoi perché questa <em>DottorJeckyll&amp;MrHide</em>ness (termine che propongo per l&#8217; Oxford Advanced Learner)  che tanti romanzetti poco memorabili ha ispirato è, in questo caso, solo un pretesto per dare sfogo alla rabbia (ed al talento) di un giovane preparato, incazzato e pieno di domande.</p>
<p>Oltretutto stando alla canzone dei Cani e banalizzando, attenendoci alla  semantica e semeiotica Wes Andersoniana (che ritengo scienza esatta al 100% al pari della Fisiognomica), i buoni non sono poi così buoni e i cattivi sotto sotto sono dei teneroni. Non esiste il bianco non esiste il nero. Anche quando le due cose sembrano nettamente distinte. Qualunque -ismo è  di per sé una cazzata. A priori.<br />
Tornando alla recensione.<br />
Scrivere che questo libro sanguini sarebbe scorretto e renderebbe male l&#8217;idea; Uno In Diviso vomita, mestrua, sborra esistenzialismo, razionalismo, estetica, rabbia una pagina sì e l&#8217;altra pure.</p>
<p>Un esordio spettacolare che ricorda la migliore  letteratura anni &#8217;90, quella sporca e cattiva che a volte (un po&#8217; troppo spesso, non in questo caso) scadeva nella ricerca ossessiva di riferimenti pulp steam-hardcore-pajata-cyber-punk.<br />
Qui tutto è straordinariamente misurato: anche quando la violenza diventa insopportabile è la sua stessa inumanità a trasportarla su un piano superiore che non concerne l&#8217;uomo medio ma attinge al Divino ed alla sua straziante carnale iconografia.<br />
E&#8217; la stessa differenza che passa tra uno splatterone di serie B qualunque ed un horror di Rob Zombie farcito di filosofia e simbolismo esoterico: la differenza è sottile agli occhi poco allenati.<br />
La scrittura non si compiace nel sangue, ci sguazza dentro ad occhi rigorosamente aperti, sofferente e perfetta.</p>
<p>Alcide Pierantozzi è un nome da snob spocchioso, ma a cotanta presunzione (di facciata) equivalgono maniera, misura, talento.<br />
Sull&#8217;autore si è detto e si dice molto; io ritengo che in questo caso ci sia ben poco da commentare.<br />
Uno In Diviso è un testo importante, vivido e potente, la cui eco corrosiva batte forte sulle ossa del cranio; efficace e prepotente.  Alcune immagini probabilmente non riuscirete più a dimenticarle.<br />
Da leggere assolutamente, se ne avete il coraggio.</p>
<p>I Gemelli si sa, meglio non fidarsi.</p>
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<p>La seconda edizione di &#8220;Uno In Diviso&#8221; uscirà, il 9 maggio, (di nuovo) sotto il segno di <a href="http://www.hacca.it/hacca/prodotti/prodotto.php?idProdotto=113">HACCA</a> , questa volta la copertina è affidata al Maestro Maurizio Ceccato (e si vede).</p>
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