MetalMovimento: Meshuggah – ObZen

Ero disteso sul mio letto qualche giorno fa quando … “Ho voglia di qualcosa di assurdo da ascoltare”, mi alzo e vado su YouTube . Dopo qualche secondo mi sorge un quesito “Ma che fine hanno fatto i Meshuggah?”. Mi vado a cercare il loro ultimo lavoro, datato 2008, ObZen e lo ascolto. Il titolo del lavoro è già molto esplicito (crasi di “Obscene” e “Zen”). Per tutte e nove le tracce non sento altro che follia allo stato puro. La band svedese come sempre riesce ad andare fuori da ogni canone mischiando Death Metal, Industrial Metal, parti di pura melodia (spesso delle sole due chitarre di Hagstrom e Thordendal), riff che mai immagineresti con 8 corde (si, ho detto proprio 8), e i  tempi assurdi scanditi da Thomas Haake (ritenuto da molti il miglior batterista vivente). Un’opera che non mi capacito ancora di aver perso e che lascerà a bocca aperta ogni amante del metal: ascoltare “Lethargica” e “Bleed” per credere. L’ascolto ideale sarebbe tutto d’un fiato; un lavoro che trasuda odio e pazzia ad ogni sua nota. In quanto a genio  se il cinema ha Lynch, il metal ha cinque folli di Umea di nome Meshuggah.

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