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Interviste

Trashic Magazine vs Orrore a 33 giri

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Probabilmente voi non lo sapete, ma per noi di Trashic Magazine esistono pochi siti da ritenere fonte d’ispirazione, e uno di questi è senza dubbio “Orrore a 33 giri” (qui la loro pagina Facebook), baluardo della musica (molto) alternativa e rivelatore di alcuni artisti a dir poco sconosciuti. Dopo anni di duro lavoro siamo riusciti a scambiare alcune chiacchiere con loro.  Ecco cosa ci siamo detti:

Quando nasce “Orrore a 33 giri” e perché?
Orrore a 33 giri nasce nel febbraio 2006, quindi esattamente dieci anni fa da un’idea di Vittorio “Vikk” Papa; dopo un anno e mezzo mi sono unito anche io e questo è il nucleo base al quale col tempo si sono aggiunti altri collaboratori e redattori. L’ idea era quella di parlare di musica “diversa”, “altra”, non in asse con la discografia che è sempre andata per la maggiore, non a caso siamo stati spesso associati al concetto di “trash” ma ne abbiamo sempre preso le distanze, non per snobismo ma perché parliamo di tantissime cose, belle o brutte che siano, purché abbiano un certo taglio “trasversale”; la definizione “trash” ci è sempre stata un po’ stretta, poi dopo i fenomeni di youtube, Dipré e compagnia bella, il concetto di “trash” è stato completamente trasfigurato

Quindi quando vi definiscono “baluardi del trash musicale” la cosa vi fa storcere il naso o semplicemente non ci fate più caso?
Le definizioni vanno bene tutte, purché se ne parli. Noi abbiamo la nostra linea editoriale e la portiamo avanti da talmente tanto tempo che abbiamo un bel pelo sullo stomaco. Ma tra di noi non abbiamo mai parlato di trash. Anche perché ci sono alcune cose considerate “trash” che a noi piacciono davvero tanto e altre cose considerate “non trash” che ci annoiano molto. Quindi semplicemente il concetto di “trash” per noi è ormai svuotato di ogni valore, ma come diceva Clint Eastwood: “le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue”.

Non potevi essere più chiaro di così! Voi avete trattato molti artisti “alternativi”, quindi ti chiedo una tua personalissima classifica: i tre che più hai “amato”..
Per me è iniziato tutto con Diana Est, la splendida e misteriosa creatura prodotta da Ruggeri che cantava un po’ in italiano un po’ in latino, quindi al primo posto metto lei. Al secondo posto Magic Voice, un mito assoluto con la sua Ciao Ciao Lulù, a metà tra un clochard e un artista dalla sensibilità sopraffina. Al terzo posto l’illustre sconosciuto Gregorio, del quale a breve annunceremo uno scoop, ma per ora non posso dirti niente, roba da premio Pulitzer!

No dai, se parlate di Gregorio il mio cuore sobbalza di gioia! Per noi è una sorta di mito indiscusso!!! Dateci almeno un indizio di cosa accadrà… e magari come avete fatto a scovarlo!
Cosa accadrà è davvero top secret, diciamo che stiamo scavando molto a fondo. Lo abbiamo scoperto, come spesso accade, grazie alla segnalazione di un utente. La differenza è che noi a questi artisti ci appassioniamo e andiamo a scoprire e verificare ogni informazione, cosa che normalmente non interessa a nessuno.

Come si fa a non voler sapere di più di Gregorio? Lui è un mito assoluto, tutti devono conoscerlo! Ti è mai capitato di parlare di un artista che in cuor tuo ritenevi potesse ottenere un certo successo (poi effettivamente mai raggiunto)?
Parti dal presupposto che non crediamo molto nella distinzione tra “commerciale” e “alternativo”: se un artista arriva alle nostre orecchie, nostre intendo di chiunque, significa che qualcuno prima ne ha scritto o parlato, quindi non è veramente “alternativo”. Quindi dipende che cosa intendi per successo, a suo modo Gregorio per esempio ha avuto successo grazie a quelli come me e te che lo adorano. Per quanto riguarda il resto, no, è molto più facile chiedersi perché qualche artista famoso abbia avuto così tanto successo immeritato, e del resto gli illustri sconosciuti di cui trattiamo noi non hanno quasi mai le carte in regola per poter sfondare a livello nazionale e internazionale. Per questo li adoriamo.

Quando vi arriva una segnalazione, cosa vi fa dire “questo è da orrore a 33 giri”?
Abbiamo un criterio oggettivo e uno soggettivo:
quello oggettivo è: “deve essere un’uscita discografica ufficiale”; questo ci tiene lontani dai rapper di youtube e quei fenomeni da baraccone come Dipré che di buono non hanno niente, sono consumo immediato e facile, non imperituro, roba da ragazzini.
Il criterio soggettivo è se ci strappa un sorriso o un momento di meraviglia, di estasi, di brividino lungo la schiena

Vi è mi successo di parlare di qualcuno “a furor di popolo”? Viste le vostre tematiche magari i vostri lettori iniziano a battere tantissimo su un artista al punto da “costringervi” a parlarne
Nello specifico no, anche perché facendolo da 10 anni abbiamo sempre quasi tutto quello che ci viene segnalato o richiesto a gran voce ( basta cercare sul nostro sito) ci sono tuttavia dei trend che si spostano periodicamente. Ad esempio adesso è il momento fortissimo per i primi 2000: le Lollipop, i Gazosa, la rana pazza, Materazzi ha fatto gol, queste cose qui vanno di brutto e noi già all’epoca ne trattammo, quindi siamo due volte avanti

Come fate a “racimolare” il materiale di cui parlate? Ad esempio (esperienza personale) l’album di Lalas (ndr: ex difensore del Padova Calcio e cantante della rock band Woodland) è praticamente di introvabile!
Abbiamo un archivio da fare invidia alla CIA! Scherzi a parte, personalmente possiedo una collezione di 5000 vinili e altrettanti CD, quasi tutti “diversamente belli”…Per non parlare dei nostri archivi digitali! Tieni sempre presente che il sito esiste da 10 anni ma noi raccogliamo materiale almeno da 15

Ammazza!!! Una collezione del genere spero abbia tutte le perle del sommo maestro Pippo Franco!!!
Naturalmente…

Quindi acquistate quando si trovano in giro e poi “riutilizzate” quando serve?
Acquistiamo due anni dopo, quando la moda è passata e costano di meno, e ne parliamo 5 o 6 anni dopo, in pieno effetto nostalgia, nessuno spenderebbe 20 euro per un disco dei The Kolors, dai!

Conosco anche gente che ha comprato all’epoca il temibile singolo di “www mi piaci tu” al day-one…
Certo, siamo noi stessi, io da bambino andavo matto per i BeeHive, per questo orrore a 33 giri non giudica, perché ci siamo dentro tutti, che lo vogliamo o no.

In fondo, tutti abbiamo un orrore a 33 giri nelle nostre mensole! Io posseggo un Fivelandia in vinile…
Molto bene, io se non sbaglio i primi 9 li ho tutti in vinile, da lì in cd!

Avete massacrato “Studentessi” e l’ “Album Biango”, mentre c’è una evidente ripresa nell’ultimo “Figgatta de Blanc”; anche secondo voi… alla soglia dei 50 sarebbe il momento di dire basta o possono dare ancora qualcosa?
Noi stiamo solo cercando di evitare agli Elii l’effetto Vasco. Vasco calca ancora i palchi perché se gli togli quello probabilmente muore. Gli Eelst si sono tolti parecchi sfizi e come dimostrano le carriere soliste e gli altri impegni di Tanica ed Elio sono pronti per fare altro. La sensazione è che si siano un po’ rotti le palle loro stessi. Se ricominciano a fare le cose per il puro divertimento di farle, come all’inizio, riusciranno ancora a divertire tutti. Altrimenti rimangono degli ottimi musicisti che non riescono ad uscire dai loro personaggi, cioè rischiano di diventare gli stessi che hanno sempre sfottuto.

Ti ringraziamo per l’intervista che ci hai rilasciato, c’è qualcosa che vuoi dire ai nostri lettori?
Ricordatevi: Non c’è musica brutta, c’è solo musica diversamente bella.

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TmsKING

Tms K.I.N.G. vive una strana doppia identità: di giorno triste studente universitario, di notte si immerge in un universo parallelo cosparso di Machine Head e Trucebaldazzi. Vivendo da solo in questo infausto universo, cerca tramite i suoi articoli di trascinare qualcuno nel suo mondo contorto, per avere compagnia durante l'ascolto di un CD Brutal Metal di qualche band georgiana e godersi una pizza e un film, possibilmente di serie B …

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